Una notte di festa si è trasformata in una tragedia di proporzioni drammatiche a Crans-Montana, rinomata località alpina svizzera. Un incendio scoppiato all’interno di un locale notturno ha causato un bilancio pesantissimo, scuotendo non solo la Svizzera ma anche l’Italia, coinvolta nelle operazioni di assistenza e monitoraggio attraverso le proprie autorità diplomatiche.
L’incendio e il primo bilancio delle vittime
Secondo le informazioni diffuse dalla Polizia Cantonale vallesana, l’incendio, di natura non dolosa, si è sviluppato nella notte all’interno del bar Constellation. Il bilancio provvisorio parla di circa 40 persone decedute e oltre 100 feriti, molti dei quali in condizioni critiche. Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente, rendendo estremamente difficile la fuga dei presenti.
Identificazione resa impossibile dalle ustioni
Le autorità locali hanno riferito che numerose vittime risultano al momento non identificabili, a causa delle gravi ustioni riportate. Una circostanza che complica ulteriormente il lavoro degli inquirenti e delle squadre di soccorso, impegnate anche nel delicato compito di fornire risposte alle famiglie coinvolte.
L’intervento delle autorità italiane
La notizia è stata confermata ufficialmente dalla Farnesina, che ha immediatamente attivato i protocolli di emergenza. L’Ambasciatore d’Italia in Svizzera e la Console Generale d’Italia a Ginevra si stanno recando a Crans-Montana, mentre a Roma è stata istituita una unità operativa con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero, per seguire da vicino l’evolversi della situazione.
Esclusa la pista terroristica
Sul fronte investigativo, le autorità svizzere hanno chiarito fin da subito un punto cruciale. La procuratrice generale Beatrice Pilloud ha dichiarato in modo netto che “Un attentato può essere assolutamente escluso”. Una presa di posizione che allontana l’ipotesi di un atto terroristico e concentra l’attenzione sulle cause accidentali dell’incendio.
Una comunità sotto shock
Crans-Montana, meta turistica conosciuta per la sua atmosfera elegante e tranquilla, si è svegliata sotto shock. L’accaduto riapre il dibattito sulla sicurezza nei locali notturni, sulla gestione delle emergenze e sui controlli preventivi, temi che tornano drammaticamente attuali ogni volta che una tragedia di questo tipo colpisce luoghi di aggregazione.
01 Gennaio 2026
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