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Scioperi nei trasporti, il 2026 si apre con una settimana complessa per chi viaggia

Bus, treni e voli a rischio nei primi giorni del 2026, tra proteste sindacali e servizi garantiti a fasce

Scioperi nei trasporti, il 2026 si apre con una settimana complessa per chi viaggia

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Settimana complessa per la mobilità in Italia, scioperi nel trasporto pubblico e nel settore aereo

L’inizio del 2026 porta con sé le prime tensioni nel settore dei trasporti. In diverse aree del Paese, autobus, tram, treni, metropolitane e servizi aeroportuali entrano in una fase di rallentamento a causa di una serie di scioperi proclamati da più sigle sindacali. Una situazione frammentata, ma diffusa, che rischia di incidere in modo significativo sulla mobilità quotidiana.

Le prime proteste nel trasporto locale

La giornata di avvio delle agitazioni è segnata dallo stop del trasporto pubblico locale in varie province e regioni. A fermarsi sono, tra gli altri, i lavoratori della società Tua nelle province di Pescara, Chieti, Teramo e nell’unità produttiva di Lanciano, insieme al personale del trasporto pubblico abruzzese. Disagi anche a Bolzano, dove incrociano le braccia i dipendenti della società Sasa.

Napoli e le linee vesuviane sotto pressione

Particolarmente rilevante lo sciopero che coinvolge il personale della divisione Ferro e quello viaggiante delle linee vesuviane della società Eav di Napoli. In questo caso l’agitazione si estende per 24 ore, con possibili ripercussioni importanti sui collegamenti dell’area metropolitana e sulle tratte utilizzate quotidianamente da pendolari e studenti.

La Sardegna e il trasporto regionale

Il giorno successivo le proteste si spostano anche in Sardegna, dove è previsto uno sciopero di intera giornata nel trasporto locale. Una scelta che rischia di isolare diverse aree dell’isola, rendendo più complessi gli spostamenti interni e i collegamenti con porti e aeroporti.

Aeroporti e voli, una giornata delicata

Il settore aereo non resta immune. Per 24 ore si fermano i lavoratori di Swissport Italia presso l’aeroporto di Milano Linate, insieme al personale di Airport Handling attivo sia a Linate che a Malpensa. Nella stessa giornata scioperano anche le hostess di EasyJet per 24 ore e quelle di Vueling per 8 ore, con possibili cancellazioni e ritardi sui voli nazionali e internazionali.

Ferrovie, stop prolungato e fasce garantite

Dalle 21 di venerdì 9 alle 21 di sabato 10 gennaio è previsto uno sciopero nel settore ferroviario. Le aziende avvertono che “gli effetti in termini di cancellazioni e ritardi potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario ufficiale dell’agitazione”. Per il trasporto regionale restano comunque garantiti i servizi essenziali nelle fasce 6–9 e 18–21 del sabato.

Manutenzione ferroviaria e invito ai passeggeri

A completare il quadro, il 10 gennaio si fermano per 8 ore, a livello nazionale, i dipendenti di Rfi impegnati negli impianti di manutenzione delle infrastrutture. Trenitalia, tenendo conto delle possibili ripercussioni sul servizio, invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione, suggerendo un approccio prudente alla programmazione dei viaggi.

Un inizio d’anno all’insegna dell’incertezza

Nel complesso, i primi scioperi del 2026 restituiscono l’immagine di un sistema dei trasporti attraversato da criticità irrisolte. Una settimana che mette alla prova pendolari e viaggiatori occasionali, chiamati a fare i conti con un calendario fitto di agitazioni e con la necessità di pianificare ogni spostamento con maggiore attenzione.


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08 Gennaio 2026
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