Il Premio Strega Giovani 2026 ha scelto Michele Mari. Con il romanzo I convitati di pietra, pubblicato da Einaudi, lo scrittore ha vinto la tredicesima edizione del riconoscimento assegnato da una giuria composta da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni.
Il risultato arriva in una fase particolarmente significativa della stagione letteraria, perché Michele Mari è considerato uno degli autori più attesi anche nella corsa al Premio Strega 2026. Il suo libro ha raccolto 83 preferenze su 579 voti espressi, imponendosi davanti agli altri titoli in gara.
Un romanzo costruito sulla memoria del passato
Al centro di I convitati di pietra c’è una storia dal meccanismo narrativo insolito. Nel 1975, trenta ex compagni di liceo decidono di stringere un patto, impegnandosi a versare ogni anno una somma di denaro fino a quando resteranno soltanto tre superstiti.
Da questa premessa prende forma un romanzo che non si limita al gioco del destino o alla curiosità dell’accordo. Michele Mari costruisce una riflessione più ampia sul tempo, sui legami nati durante gli anni della scuola e su ciò che resta, nella vita adulta, delle promesse e delle rivalità giovanili.
Il voto delle scuole italiane e straniere
La vittoria di Michele Mari è stata determinata da una giuria composta da studenti provenienti da 114 scuole secondarie di secondo grado, distribuite in Italia e anche all’estero. Un elemento che rende il Premio Strega Giovani un osservatorio interessante sul rapporto tra nuove generazioni e narrativa contemporanea.
Il successo di I convitati di pietra dimostra che anche un romanzo complesso, attraversato da temi come identità collettiva, memoria e passaggio del tempo, può dialogare con lettori molto giovani. Non sempre la letteratura più stratificata resta lontana dagli adolescenti, soprattutto quando riesce a trasformare una vicenda particolare in una domanda universale.
Marco Vichi e Teresa Ciabatti sul podio
Alle spalle di Michele Mari si è classificato Marco Vichi, autore di Occhi di bambina, pubblicato da Guanda, con 74 voti. Al terzo posto è arrivata Teresa Ciabatti con Donnaregina, pubblicato da Mondadori, che ha ottenuto 65 preferenze.
I primi tre libri classificati ricevono anche un voto valido per la designazione dei finalisti del Premio Strega. Questo passaggio conferma il ruolo del Premio Strega Giovani non solo come riconoscimento autonomo, ma anche come parte del percorso che porta alla selezione finale del più importante premio letterario italiano.
La proclamazione al PalaCep Pianacci di Genova
L’annuncio della vittoria è stato fatto da Silvia Salis, sindaca di Genova, durante un evento condotto da Loredana Lipperini. La manifestazione si è svolta al PalaCep Pianacci, con il patrocinio della Camera dei deputati e del Comune di Genova.
La scelta del luogo ha dato alla giornata un significato ulteriore. La premiazione non è stata soltanto un appuntamento letterario, ma anche un’occasione per portare la cultura in dialogo con il territorio, con le scuole e con il tema delle periferie.
La miglior recensione dedicata a I convitati di pietra
Nel corso dell’evento è stata premiata anche la miglior recensione. Il riconoscimento è andato a Brando Mazzella, studente dell’ISS Cristofaro Mennella di Ischia, che riceverà un buono libri del valore di 500 euro.
Il suo testo dedicato a I convitati di pietra è stato scelto tra oltre 300 elaborati. Nella recensione, Mazzella interpreta il romanzo come una riflessione sulla crisi dell’identità collettiva e sulla memoria intesa come spazio di confronto duro, quasi una zona di contesa. Una lettura che coglie bene il nucleo dell’opera, dove il passato non è mai soltanto ricordo, ma continua a interrogare il presente.
Il Premio Leggiamoci 2026
Durante la stessa giornata è stato assegnato anche il Premio Leggiamoci 2026, concorso nato sulla piattaforma Leggiamoci.it e rivolto agli studenti delle scuole secondarie superiori tra i 13 e i 19 anni. L’iniziativa permette ai ragazzi di condividere la passione per la lettura e per la scrittura, dando spazio a nuove voci e nuovi percorsi narrativi.
Il riconoscimento è andato ad Anna Ricchieri, del Liceo Ludovico Ariosto di Ferrara, per il racconto Patrick. La vincitrice seguirà un corso di scrittura offerto da Bper Banca. Al secondo posto si è classificata Alice Filippi, del Liceo Giovenale Acina di Fossano, con il racconto Che storia è questa?.
Le altre giovani voci premiate
Il terzo posto del Premio Leggiamoci è stato assegnato a pari merito a Sofia Gargano, del Liceo Giulio Cesare di Roma, con Dove cadono i fiori, e a Gael Melia, della scuola secondaria di primo grado di Bracciano, con Terra.
Una menzione speciale è stata attribuita a Jasmine Bianciardi, dell’I.S. Emilio Sereni di Cardito, per il racconto Rua Pinto. Anche questa parte della manifestazione ha confermato l’attenzione verso i giovani non soltanto come lettori, ma anche come autori capaci di costruire storie, immagini e percorsi personali.
Musica, poesia e periferie al centro dell’evento
Ospite della giornata è stato anche il rapper Guesan, del collettivo Wild Bandana, che ha presentato il brano inedito Case cartoni. La sua musica è legata anche al Cep, quartiere in cui ha trascorso i primi anni dell’infanzia, e all’incontro con la poesia di Giorgio Caproni.
L’evento è stato inoltre l’occasione per raccontare la seconda edizione del progetto della Fondazione Bellonci Storie di Periferia. Riportare le periferie al centro della storia, realizzato con il sostegno di Enel Cuore, ente filantropico del Gruppo Enel, e con la collaborazione speciale della commissione parlamentare d’inchiesta sulle Periferie.
Un ponte tra letteratura, scuola e territorio
Il collegamento da remoto di Alessandro Battilocchio, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle Periferie, ha rafforzato il senso pubblico dell’iniziativa. La letteratura, in questo contesto, non appare come un’esperienza isolata, ma come uno strumento capace di attraversare scuole, quartieri e comunità.
La vittoria di Michele Mari con I convitati di pietra conferma così il valore del Premio Strega Giovani come spazio di incontro tra generazioni diverse. Da una parte un romanzo che guarda alla memoria e ai legami del passato, dall’altra lo sguardo dei giovani lettori, chiamati a scegliere, commentare e interpretare la narrativa del presente.
28 Maggio 2026
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