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Plasma e autosufficienza, perché il record non basta ancora

La raccolta di plasma in Italia raggiunge un nuovo record nel 2025, ma l’autosufficienza resta una sfida aperta

Plasma e autosufficienza, perché il record non basta ancora

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Cresce la raccolta di plasma e la domanda di immunoglobuline, l’Italia punta all’indipendenza strategica

La raccolta di plasma in Italia continua a crescere e nel 2025 raggiunge un nuovo traguardo. I numeri parlano di un sistema che funziona, capace di migliorare anno dopo anno grazie a una rete solida fatta di donatori, associazioni e strutture pubbliche. Allo stesso tempo, però, questi risultati mettono in evidenza una sfida ancora aperta: garantire l’autosufficienza nazionale dei farmaci plasmaderivati.

Un nuovo record nella raccolta di plasma

Nel corso del 2025 la quantità di plasma raccolta in Italia ha toccato quota 919,7 tonnellate, superando di oltre 11 tonnellate il dato dell’anno precedente. Un risultato che conferma un trend positivo e costante, frutto di un’organizzazione ormai matura e di una partecipazione diffusa su tutto il territorio nazionale.

Il ruolo centrale del sistema pubblico

Secondo i dati elaborati dal Centro Nazionale Sangue, il sistema italiano dimostra di saper andare oltre gli obiettivi programmati. Per il secondo anno consecutivo viene superata la soglia delle 900 tonnellate, un traguardo che testimonia l’efficacia del Servizio sanitario nazionale e della rete dei centri di raccolta.

Donatori volontari, una risorsa fondamentale

Alla base di questi risultati c’è il contributo di milioni di donatori di sangue volontari e non remunerati. Un modello che distingue l’Italia e che rappresenta un elemento di forza riconosciuto anche a livello internazionale. Come sottolineato dalla direttrice generale del Centro nazionale sangue, Luciana Teofili, questo sistema è in grado di “superare gli obiettivi programmati grazie all’impegno congiunto di cittadini, associazioni e strutture pubbliche”.

Autosufficienza, una sfida ancora aperta

Nonostante i numeri record, l’Italia non ha ancora raggiunto la piena autosufficienza in materia di plasma. La situazione appare più stabile per la raccolta di globuli rossi, mentre il plasma resta un ambito in equilibrio precario, fortemente influenzato dall’aumento della domanda di farmaci plasmaderivati.

La crescita della domanda di immunoglobuline

Negli ultimi dieci anni il fabbisogno di medicinali plasmaderivati, in particolare delle immunoglobuline, è aumentato del 57%. Un dato che spiega perché, pur in presenza di una raccolta in crescita, l’obiettivo dell’autosufficienza resti complesso e richieda uno sforzo continuo di programmazione e sensibilizzazione.

Verso l’indipendenza strategica

Nel 2025 sono stati inviati all’industria per la produzione di farmaci plasmaderivati 15,6 chili di plasma per mille abitanti. Un passo avanti significativo verso l’obiettivo intermedio dei 18 chili per mille abitanti, considerato il primo traguardo per raggiungere una vera indipendenza strategica nel settore dei medicinali plasmaderivati.

Un risultato che guarda al futuro

Il record del 2025 non è solo un dato statistico, ma il segnale di un sistema che cresce e si rafforza. Allo stesso tempo, evidenzia la necessità di continuare a investire nella cultura della donazione e nella capacità produttiva nazionale, per trasformare questi risultati in una sicurezza duratura per la salute pubblica.


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16 Gennaio 2026
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