Prende il via il 5 ottobre la settimana dei Premi Nobel 2026, con l’annuncio del riconoscimento per la Fisiologia o Medicina. A 125 anni dalla prima assegnazione del 1901, il calendario proseguirà fino al 12 ottobre attraverso scienza, letteratura, pace ed economia. Per l’edizione 2026 aumenta anche il valore economico di ciascun premio, che passa da 11 a 12 milioni di corone svedesi.
Il calendario dei Premi Nobel 2026
Dopo la Medicina, il 6 ottobre sarà annunciato il Nobel per la Fisica, seguito il 7 ottobre dalla Chimica. L’8 ottobre sarà la volta della Letteratura, mentre il 9 ottobre a Oslo verrà reso noto il Nobel per la Pace. La settimana si concluderà il 12 ottobre con il Premio della Banca di Svezia per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel.
Quello per l’Economia occupa una posizione particolare nella storia dei riconoscimenti. Non era infatti compreso nelle categorie previste dal testamento di Alfred Nobel, ma fu istituito nel 1968 dalla Sveriges Riksbank, la banca centrale svedese, in occasione del suo trecentesimo anniversario.
Un premio da 12 milioni di corone svedesi
L’edizione del 125° anniversario porta con sé anche un aumento della dotazione economica. La Fondazione Nobel ha deciso di aggiungere un milione di corone rispetto agli anni precedenti, portando il valore di ogni premio a 12 milioni di corone svedesi.
Una cifra molto distante dalle 150.782 corone assegnate per ciascuna categoria nel 1901. Nel corso della sua storia il valore del Nobel è stato modificato più volte, anche in relazione alla situazione finanziaria della Fondazione e alla necessità di conservarne il valore nel tempo.
Letteratura, le previsioni prima dell’annuncio
Come accade ogni anno, l’avvicinarsi del Nobel per la Letteratura alimenta previsioni sui possibili successori dell’ungherese László Krasznahorkai, premiato nel 2025. I nomi che circolano non rappresentano però una lista ufficiale dell’Accademia Svedese.
Tra gli scrittori indicati nelle previsioni figurano la cinese Can Xue, lo statunitense Thomas Pynchon, la messicana Cristina Rivera Garza, la portoghese Lídia Jorge, il romeno Mircea Cărtărescu, la canadese Margaret Atwood, il giapponese Haruki Murakami e lo spagnolo Enrique Vila-Matas. Il vincitore sarà annunciato l’8 ottobre.
Per il Nobel per la Pace 287 candidature
Il Nobel per la Pace 2026 conta ufficialmente 287 candidature, suddivise tra 208 persone e 79 organizzazioni. Il numero complessivo è comunicato dal Norwegian Nobel Institute, mentre le identità restano riservate.
Il Comitato Nobel norvegese non conferma infatti i nomi dei candidati e mantiene segrete candidature, valutazioni e deliberazioni per 50 anni. Le indicazioni che emergono pubblicamente possono provenire da chi dichiara di avere presentato una candidatura oppure dalle valutazioni dei media e degli osservatori.
In questo quadro sono stati indicati, tra gli altri, le Emergency Response Rooms attive in Sudan, la Corte internazionale di giustizia e la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati, Francesca Albanese. La loro presenza nell’elenco ufficiale dei candidati non può tuttavia essere confermata dal Comitato Nobel.
Oltre un secolo di Nobel e uno squilibrio ancora evidente
Alla fine del 2025, i Nobel e il Premio per le scienze economiche erano stati assegnati complessivamente a 990 persone e 28 organizzazioni, considerando una sola volta chi ha ricevuto il riconoscimento in più occasioni.
La storia del premio conserva anche un marcato squilibrio nella rappresentanza femminile. Tra le figure che hanno segnato maggiormente questa storia c’è Marie Curie, Nobel per la Fisica nel 1903 e per la Chimica nel 1911, unica persona ad avere ricevuto il riconoscimento in due differenti discipline scientifiche.
Un altro primato appartiene a Malala Yousafzai, che nel 2014 ricevette il Nobel per la Pace a 17 anni, diventando la più giovane vincitrice nella storia del premio.
I Nobel rifiutati e quelli ostacolati dai governi
Non tutti i riconoscimenti sono stati accettati. Jean-Paul Sartre rifiutò volontariamente il Nobel per la Letteratura nel 1964, coerentemente con la sua scelta di non accettare onorificenze ufficiali. Nel 1973 anche il vietnamita Lê Đức Thọ rinunciò al Nobel per la Pace che gli era stato assegnato insieme a Henry Kissinger.
Differente il caso di Boris Pasternak. Vincitore del Nobel per la Letteratura nel 1958, inizialmente accettò il premio ma fu successivamente costretto dalle autorità sovietiche a rinunciarvi. La storia dei Nobel comprende altri casi nei quali pressioni politiche impedirono ai vincitori di accettare liberamente il riconoscimento.
Il 10 dicembre le cerimonie di Stoccolma e Oslo
Dopo gli annunci di ottobre, la tradizione dei Nobel conduce al 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel. I premi vengono consegnati a Stoccolma, mentre il Nobel per la Pace segue una cerimonia separata a Oslo.
Prima di arrivare a quel momento, l’attenzione sarà concentrata sugli annunci dal 5 al 12 ottobre. Sei appuntamenti che, a 125 anni dalla prima edizione, continuano a trasformare per alcuni giorni risultati scientifici, opere letterarie, economia e impegno per la pace in temi di interesse internazionale.
05 Ottobre 2026
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