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Monopattini elettrici, targa e assicurazione ancora in attesa

Ritardi sulla piattaforma telematica, nuove regole per i monopattini ancora ferme

Monopattini elettrici, targa e assicurazione ancora in attesa

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Monopattini elettrici senza targa e assicurazione, slitta l’obbligo previsto dal Codice della strada

La riforma del Codice della strada aveva annunciato una svolta per i monopattini elettrici: targa obbligatoria e copertura assicurativa. Ma, a oggi, chi circola nelle città italiane non deve ancora esporre alcun contrassegno né stipulare una polizza dedicata. Le nuove regole, attese da mesi, sembrano destinate a slittare almeno fino ad aprile, alimentando dubbi tra cittadini e operatori del settore.

Cosa prevede il decreto del Mit

Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 novembre, disciplina le modalità di emissione e rilascio dei contrassegni identificativi per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Il provvedimento stabilisce anche il prezzo di vendita delle targhe e le procedure da seguire dopo il pagamento tramite PagoPa.

Tuttavia, secondo quanto evidenziato da Assoutenti, la piattaforma telematica necessaria per completare la richiesta della targa non è ancora operativa, nonostante i termini previsti siano già scaduti.

Perché l’obbligo rischia di slittare

Il decreto stabilisce che, dal momento in cui la piattaforma sarà attiva, i proprietari avranno 60 giorni di tempo per mettersi in regola. Solo successivamente scatterà anche l’obbligo di assicurazione. Questo meccanismo rende inevitabile uno slittamento delle nuove norme, poiché senza l’infrastruttura digitale non è possibile avviare formalmente il percorso di regolarizzazione.

In sostanza, finché il sistema non sarà pienamente funzionante, l’obbligo di targa e assicurazione per i monopattini elettrici resterà sospeso.

Un mercato in difficoltà

L’incertezza normativa ha avuto effetti immediati sul mercato. Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, parla di un clima poco chiaro che avrebbe contribuito al rallentamento delle vendite e alla contrazione del settore dello sharing. Anche il valore del parco mezzi avrebbe subito una flessione, complice la mancanza di regole definitive e operative.

Il nodo dei premi assicurativi

Un altro tema centrale riguarda i costi delle polizze. Melluso auspica che, una volta entrato in vigore l’obbligo assicurativo, non si verifichino disparità territoriali. Secondo l’associazione, non vi sarebbero ragioni oggettive per applicare premi differenti tra regioni o province, trattandosi di una forma di mobilità nuova e con caratteristiche omogenee su tutto il territorio nazionale.

Tra sicurezza e burocrazia

La questione dei monopattini elettrici si colloca in un equilibrio delicato tra sicurezza stradale e semplificazione amministrativa. Da un lato, l’introduzione di targa e assicurazione punta a responsabilizzare i conducenti e garantire maggiori tutele in caso di incidenti. Dall’altro, ritardi procedurali e incertezze applicative rischiano di generare confusione e rallentare un settore che negli ultimi anni ha rappresentato una risposta concreta alla mobilità urbana sostenibile.

Il risultato, almeno per ora, è un sistema normativo sospeso: le regole sono scritte, ma non ancora pienamente applicabili. E cittadini e operatori restano in attesa che la riforma diventi finalmente operativa.


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03 Marzo 2026
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