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Mattarella, guerre e tensioni internazionali frenano la ricerca medica

Dalla pandemia alla ricerca contro il cancro, Mattarella sottolinea il ruolo della scienza e i rischi delle nuove divisioni globali

Mattarella, guerre e tensioni internazionali frenano la ricerca medica

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Il Presidente Mattarella denuncia le conseguenze delle guerre sulla ricerca medica e richiama il valore della cooperazione internazionale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella richiama l’attenzione sulle conseguenze dei conflitti armati e delle nuove divisioni internazionali per il progresso scientifico e la tutela della salute. Intervenendo il 28 ottobre 2026 al Quirinale, durante la celebrazione de I Giorni della Ricerca, il Capo dello Stato ha sottolineato come le guerre e l’espansione delle ambizioni militari sottraggano risorse e ostacolino quella cooperazione tra Paesi che ha permesso importanti conquiste della medicina.

Il richiamo di Mattarella alle risorse sottratte alla medicina

Nel suo intervento, Mattarella ha criticato le conseguenze di quelle che ha definito “guerre dissennate”, richiamando anche i tentativi di estendere il confronto militare a nuovi ambiti, compreso lo spazio. Una prospettiva che, secondo il Presidente, contribuisce ad assorbire risorse e ad aggravare le difficoltà della collaborazione internazionale.

Il messaggio è stato pronunciato in un appuntamento dedicato alla ricerca scientifica, ma affronta una questione che riguarda le priorità delle società contemporanee. Le scelte in materia di sicurezza, gli investimenti nella conoscenza e la capacità di proteggere la salute pubblica si inseriscono in un contesto internazionale segnato da tensioni e interessi differenti.

La collaborazione scientifica come condizione per il progresso

Un elemento centrale del discorso riguarda la natura internazionale della ricerca. La circolazione delle conoscenze, il confronto tra studiosi e la collaborazione tra istituzioni di Paesi diversi rappresentano, nella riflessione del Capo dello Stato, condizioni fondamentali per affrontare problemi sanitari che non si fermano ai confini nazionali.

La ricerca medica dipende anche dalla possibilità di condividere informazioni e risultati, mettendo in relazione competenze sviluppate in contesti differenti. Quando queste relazioni vengono limitate da barriere politiche o materiali, diventa più difficile costruire risposte coordinate alle emergenze e ai rischi sanitari comuni.

L’esperienza del Covid e il valore delle reti internazionali

Per spiegare l’importanza della cooperazione scientifica, Mattarella ha richiamato l’esperienza della pandemia di Covid-19. In quella circostanza, la mobilitazione di una rete internazionale di ricercatori, istituzioni e strutture sanitarie ha contribuito ad accelerare lo sviluppo di strumenti di protezione e di contrasto alla diffusione del virus.

L’emergenza pandemica ha mostrato quanto la risposta a una minaccia sanitaria globale richieda la partecipazione di più Paesi. Il riferimento del Presidente sottolinea il ruolo che la condivisione delle conoscenze può svolgere quando la comunità scientifica è chiamata ad affrontare problemi urgenti e di dimensione internazionale.

Nuove barriere ostacolano la prevenzione delle pandemie

Accanto alle conseguenze delle guerre, il Capo dello Stato ha segnalato la comparsa di ostacoli materiali e immateriali capaci di limitare la collaborazione internazionale. Queste barriere rischiano di interferire con le attività necessarie per individuare tempestivamente i pericoli sanitari e organizzare interventi condivisi.

La preoccupazione riguarda tanto le emergenze già esistenti quanto la possibilità di affrontare nuove pandemie. Prevenzione, ricerca e collaborazione internazionale emergono quindi come aspetti strettamente collegati, la cui efficacia dipende dalla disponibilità degli Stati a mantenere aperti i canali di cooperazione.

La ricerca contro il cancro e le priorità della salute

L’intervento di Mattarella ha richiamato anche i risultati raggiunti dalla medicina e dalla ricerca oncologica. La lotta contro il cancro rappresenta uno degli ambiti nei quali il progresso delle conoscenze scientifiche contribuisce a migliorare le possibilità di prevenzione, diagnosi e cura.

Il riferimento alle conquiste della medicina assume nel discorso un significato più ampio. I risultati della ricerca non riguardano soltanto l’avanzamento delle competenze scientifiche, ma anche la capacità delle istituzioni e della società di attribuire valore alla tutela della vita e della salute.

La persona al centro delle scelte della società

La parte conclusiva del messaggio del Presidente riconduce il rapporto tra ricerca scientifica, cooperazione internazionale e responsabilità pubblica a un principio fondamentale, la centralità della persona.

Nel contesto delle tensioni internazionali e delle nuove competizioni militari, il richiamo di Mattarella invita a considerare il valore sociale della conoscenza e della medicina. La capacità di prevenire le malattie, sostenere la ricerca e condividere i risultati scientifici rappresenta una responsabilità che supera i confini dei singoli Stati e riguarda la tutela della salute collettiva.

Fonti
ANSA, Presidenza della Repubblica Italiana


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29 Ottobre 2026
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