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La visita del Presidente al Niguarda, vicinanza concreta dopo la tragedia

La visita di Sergio Mattarella al Niguarda porta un segnale di vicinanza ai feriti di Crans Montana e alle loro famiglie

La visita del Presidente al Niguarda, vicinanza concreta dopo la tragedia

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Parole di speranza e gratitudine del Presidente al personale sanitario dell’ospedale Niguarda di Milano

In momenti segnati dal dolore, la presenza delle istituzioni assume un valore che va oltre il protocollo. La visita del Presidente della Repubblica all’ospedale Niguarda di Milano si inserisce in questo contesto, portando un segnale di attenzione e umanità ai feriti della tragedia di Crans Montana e alle loro famiglie.

Un incontro breve ma carico di significato

È durata poco più di mezz’ora la visita di Sergio Mattarella all’ospedale Niguarda di Milano, dove sono ricoverati alcuni dei ragazzi rimasti feriti nel grave incidente di Crans Montana. Un tempo contenuto, ma sufficiente per incontrare i pazienti, i familiari e il personale sanitario, e per trasmettere un messaggio di vicinanza autentica in un momento particolarmente delicato.

Le autorità al fianco del Presidente

Ad accompagnare il Capo dello Stato durante la visita c’erano l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, e il direttore generale dell’ospedale, Alberto Zoli. Una presenza istituzionale che ha sottolineato il lavoro di squadra tra sanità e istituzioni, soprattutto nelle fasi più critiche dell’emergenza.

Le parole rivolte ai familiari

Nel dialogo con i genitori dei giovani ricoverati, Sergio Mattarella ha espresso parole di partecipazione e speranza. “Devono farcela. Dobbiamo riconsegnare loro una vita piena”, ha detto, richiamando l’importanza del percorso di cura e di recupero che attende i ragazzi. Un messaggio semplice, ma capace di offrire conforto a chi sta vivendo giorni di grande apprensione.

Il ringraziamento al personale sanitario

Il Presidente ha voluto rivolgere un ringraziamento esplicito a medici e operatori sanitari. “Ringrazio i medici per ciò che fate abitualmente e per ciò che avete fatto e state facendo in questa circostanza”, ha affermato, riconoscendo l’impegno quotidiano e la professionalità dimostrata in una situazione complessa e carica di responsabilità.

Un momento vissuto con emozione

La visita è stata accolta con grande partecipazione emotiva dai familiari dei pazienti. A raccontarlo è stato Guido Bertolaso, che ha parlato di una sorpresa inattesa e profondamente apprezzata. Un incontro che ha colpito per l’umanità del Presidente, lasciando un segno forte in chi era presente e rafforzando il senso di vicinanza dello Stato.

L’incontro con i pazienti e il Centro grandi ustioni

Compatibilmente con le condizioni cliniche, Sergio Mattarella ha incontrato alcuni pazienti del Centro grandi ustioni, informandosi in modo dettagliato anche sulla situazione degli altri ragazzi ricoverati. Il Presidente si è poi fermato a parlare con medici e infermieri, scattando alcune fotografie con il personale e con i familiari. Un gesto che, come ha sottolineato Bertolaso, resterà nella memoria dell’ospedale.

Le condizioni cliniche e il cauto ottimismo

Al termine della visita, l’assessore regionale ha fornito un aggiornamento sulle condizioni dei feriti, spiegando che il decorso clinico sta procedendo secondo le aspettative. “Il decorso dei ragazzi sta andando bene, tutto procede come speravamo”, ha dichiarato, lasciando spazio a un cauto ma concreto ottimismo.


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02 Febbraio 2026
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