PANTA REI, quando l'informazione è libera, gratuita e partecipativa

Torna a precedente

Leonardo a Farnborough 2026, tecnologia multidominio e nuove alleanze per la difesa globale

Da Eurofighter al GCAP, Leonardo rafforza alleanze, produzione e sistemi integrati per sicurezza aerea, terrestre e spaziale

Leonardo a Farnborough 2026, tecnologia multidominio e nuove alleanze per la difesa globale

Condividi

Leonardo porta a Farnborough 2026 tecnologie multidominio, nuovi accordi industriali e programmi per la difesa globale

Il Farnborough International Airshow 2026 diventa per Leonardo una vetrina strategica per raccontare una trasformazione già in corso: non più singoli sistemi separati, ma piattaforme, sensori, velivoli, elicotteri, tecnologie spaziali e capacità digitali pensati per operare insieme. In uno scenario internazionale sempre più instabile, la sicurezza passa dalla capacità di collegare domini diversi, dal cielo allo spazio, dalla terra al mare, fino alla dimensione cyber.

Una presenza costruita sulla continuità industriale

La partecipazione di Leonardo al salone britannico si muove lungo una linea precisa: consolidare i programmi già maturi e, allo stesso tempo, accelerare sulle tecnologie di nuova generazione. L’azienda porta a Farnborough un’offerta che comprende l’Eurofighter Typhoon, il programma GCAP, gli addestratori M-346 e M-345, i sistemi senza pilota, gli elicotteri e le soluzioni per contrastare le minacce dei droni.

Il messaggio industriale è chiaro. La difesa moderna richiede tempi di risposta più rapidi, catene di fornitura più solide e una capacità produttiva in grado di accompagnare programmi complessi per molti anni. In questo quadro, Leonardo punta a rafforzare il proprio ruolo internazionale, combinando sviluppo tecnologico, produzione e cooperazione con partner esteri.

Dal cielo allo spazio, una visione integrata della sicurezza

Nel dominio aereo, il portafoglio presentato dal Gruppo conferma la centralità dei velivoli da combattimento, dell’addestramento avanzato e degli elicotteri multiruolo. L’M-346, in particolare, continua a rappresentare una piattaforma rilevante sia per la formazione dei piloti sia per versioni operative più evolute.

La strategia multidominio non si ferma però all’aviazione. Nel settore terrestre Leonardo rafforza il proprio posizionamento attraverso veicoli, radar, artiglieria e sistemi integrati, anche grazie alla joint venture con Rheinmetall e al ruolo di Iveco Defence Vehicles. Nel comparto navale, invece, l’attenzione si concentra su sensoristica, sistemi di gestione del combattimento e tecnologie capaci di aumentare la consapevolezza operativa in mare.

Lo spazio completa il quadro. Le capacità di osservazione della Terra, sorveglianza spaziale e comunicazione satellitare sono sempre più collegate alla sicurezza nazionale e alla gestione delle crisi. Il dato raccolto dall’orbita, se elaborato rapidamente, può diventare un elemento decisivo per comprendere e anticipare gli scenari operativi.

Michelangelo Dome come architettura di connessione

Uno dei punti più rappresentativi della proposta Leonardo è il Michelangelo Dome, un’architettura pensata per collegare sensori, sistemi di comando e controllo ed effettori in un unico ambiente operativo. L’obiettivo è rendere più veloce il passaggio tra individuazione della minaccia, analisi delle informazioni e risposta.

In termini pratici, questo significa costruire una difesa più coordinata, nella quale sistemi diversi possano condividere dati e agire in modo coerente. È una logica particolarmente rilevante per la difesa aerea e missilistica, ma più in generale riguarda tutte le situazioni in cui la rapidità decisionale diventa parte della sicurezza.

La joint venture con Baykar entra nella fase operativa

A Farnborough, Leonardo e Baykar hanno annunciato la piena operatività di LBA Systems, la joint venture paritetica nata per sviluppare sistemi a pilotaggio remoto. La società ha sede legale e operativa in Italia e si propone come nuovo attore nel settore dei sistemi unmanned, un ambito sempre più centrale nelle strategie di difesa.

Tra le piattaforme al centro della collaborazione figurano Astore Levante e Kizilelma. Il primo lotto di Astore Levante risulta già in produzione, con consegne in Italia previste entro la fine dell’anno. Le attività industriali saranno distribuite tra gli stabilimenti Leonardo e quelli italiani di Baykar, confermando il peso della filiera nazionale in un settore ad alta competizione tecnologica.

Nuovi elicotteri AW139 per l’Arabia Saudita

Il salone britannico porta anche un nuovo ordine nel settore elicotteristico. The Helicopter Company, operatore saudita controllato dal Public Investment Fund, ha ordinato 11 elicotteri AW139, con consegne previste tra il 2027 e il 2028.

L’accordo si inserisce nel più ampio quadro di collaborazione avviato nel 2024, che prevede la possibilità di acquisire fino a 130 elicotteri. Per Leonardo, l’AW139 resta uno dei modelli più riconoscibili nel mercato internazionale, utilizzato per missioni civili, governative, di trasporto e supporto operativo.

L’Indonesia sceglie l’M-346F Block 20

Un altro passaggio rilevante riguarda l’Indonesia, che ha firmato un contratto per 12 velivoli multiruolo M-346F Block 20. Con questa scelta, il Paese asiatico amplia il proprio rapporto con Leonardo e diventa un nuovo utilizzatore della famiglia M-346, con consegne previste a partire dal 2030.

Accanto al contratto per i velivoli, Leonardo ha firmato anche una lettera di intenti per la possibile fornitura di elicotteri AW149 alla Marina militare indonesiana. L’intesa comprende inoltre lo sviluppo di capacità locali per assistenza tecnica e addestramento, elemento ormai sempre più frequente nei programmi internazionali di difesa.

Alleanze e produzione come leve strategiche

La presenza di Leonardo a Farnborough 2026 racconta una fase in cui la tecnologia da sola non basta. Per competere nei mercati della difesa servono partnership industriali, capacità produttiva, filiere resilienti e programmi in grado di durare nel tempo. Le alleanze con partner internazionali, dalla Turchia all’Indonesia fino al Medio Oriente, mostrano una strategia orientata a presidiare più aree geografiche e più domini operativi.

Il punto di sintesi è proprio questo: Leonardo non si presenta solo come produttore di piattaforme, ma come integratore di sistemi complessi. In un mercato della sicurezza sempre più interconnesso, la capacità di unire velivoli, elicotteri, sensori, satelliti, dati e comando operativo diventa uno dei fattori chiave per il futuro della difesa.


Condividi

22 Luglio 2026
© Redazione editoriale PANTA-REI
https://www.panta-rei.it/home.do?dettagli=leonardo-a-farnborough-2026&key=1784716576
__
Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte e rielaborate da fonti ufficiali e/o agenzie di stampa riconosciute, nel rispetto del presente codice etico redazionale.

PANTA-REI, l'informazione libera, gratuita e partecipativa

editoriale non-profit della
Fondazione Premio Antonio Biondi
Fondazione Premio Antonio Biondi
realizzato in collaborazione con la
icoe, centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.
Centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.

Copywriters ICOE
Francesca S., Matteo R., Laura A., Antonella B., Giorgio F., Anna C., Miriam M., Stefano G., Adele P. e Francesca N.
Redazione | Chi siamo


PANTA-REI canale WhatsApp

Seguici nel nostro canale WhatsApp con il tuo smartphone e quando vorrai, noi saremo li con le ultime notizie ...

__
Lettera aperta ai lettori, lettrici di PANTA-REI da parte di Luigi Canali
Presidente della Fondazione

L'EDITORIALE
libero, gratuito e partecipativo

Precedente

Ogni giorno selezioniamo, verifichiamo e raccontiamo. Perché l'informazione di qualità è essa stessa un atto di cultura.
www.icoe.it
www.panta-rei.it
LANGUAGE

Fondazione iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore RUNTS e riconoscita ISTITUTO CULTURALE dalla Regione Lazio - Ente NON-PROFIT
www.fondazionepremioantoniobiondi.it
C.F. 92088700601
__
Privacy e Cookies (GDPR)

PANTA-REI
editoriale della
Fondazione Premio Antonio Biondi
Via Garibaldi 34
03017 Morolo (FR)
redazione I.CO.E.
Via Giosué Carducci, 10 - 00187 Roma
+39.06.5654.8962
centrostudi@icoe.it
Messaggio WhatsApp

© PANTA-REI editoriale della Fondazione Premio Antonio Biondi. Tutti i diritti sono riservati.
[C]redit grippi associati ICT