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Grande distribuzione sotto osservazione, prezzi alimentari e squilibri nella filiera

L’Antitrust avvia un’indagine sulla Gdo per chiarire i meccanismi che influenzano prezzi alimentari e filiera

Grande distribuzione sotto osservazione, prezzi alimentari e squilibri nella filiera

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Prezzi del cibo in forte crescita e squilibri tra agricoltori e grande distribuzione al centro dell’analisi

Negli ultimi anni il costo del cibo è cresciuto più velocemente di quello di molti altri beni, incidendo in modo diretto sui bilanci delle famiglie e sulla sostenibilità economica delle imprese agricole. È in questo contesto che l’Autorità Antitrust ha deciso di accendere un faro sul ruolo della grande distribuzione organizzata, aprendo un’indagine conoscitiva che punta a chiarire come si formano i prezzi lungo la filiera agroalimentare e quali rapporti di forza entrano in gioco.

Il divario tra inflazione generale e prezzi alimentari

Uno degli elementi da cui prende avvio l’analisi è la forte distanza tra l’andamento dell’inflazione complessiva e quello dei prodotti alimentari. I dati dell’Istat mostrano che, tra il 2021 e il 2025, i prezzi dei beni alimentari sono aumentati di quasi il 25%, ben oltre l’incremento registrato dall’indice generale dei prezzi al consumo. Una differenza che solleva interrogativi su come il valore venga distribuito lungo la catena che va dal campo allo scaffale.

Agricoltori e potere contrattuale sbilanciato

Secondo l’Autorità, uno dei nodi centrali riguarda il rapporto di forza tra produttori agricoli e grandi catene della Gdo. Gli agricoltori si trovano spesso in una posizione debole nella negoziazione dei prezzi e delle condizioni di fornitura, con effetti diretti sulla redditività delle attività produttive a monte. Questo squilibrio rischia di comprimere i margini di chi produce, senza necessariamente tradursi in benefici per i consumatori finali.

Lo snodo decisivo tra fornitori e distributori

La fase di scambio tra fornitori e distributori rappresenta uno snodo cruciale della filiera agroalimentare. È qui che si decide non solo la remunerazione dei produttori, ma anche l’andamento dei prezzi sugli scaffali. Le scelte compiute in questo passaggio incidono sull’intero sistema, influenzando sia la sostenibilità delle imprese agricole sia il costo finale dei prodotti per i cittadini.

Servizi di vendita e pratiche commerciali

L’indagine intende approfondire anche le modalità con cui le catene distributive esercitano il proprio potere di acquisto. Tra i temi sotto esame rientrano i corrispettivi richiesti ai fornitori per servizi come l’inserimento in assortimento, il posizionamento a scaffale, le promozioni o il lancio di nuovi prodotti. Questo insieme di pratiche, spesso definito trade spending, può incidere in modo significativo sui costi sostenuti dai produttori.

Il peso crescente delle Private Label

Un altro aspetto rilevante è la diffusione dei prodotti a marchio del distributore, le cosiddette Private Label. La loro crescente presenza sugli scaffali rappresenta una leva strategica per la competizione tra le catene della Gdo, ma solleva anche interrogativi sull’impatto che queste scelte hanno sulla concorrenza e sulla formazione dei prezzi finali.

Concorrenza, prezzi e partecipazione al confronto

Secondo l’Autorità, la gestione degli acquisti, la vendita di servizi ai fornitori e il posizionamento delle Private Label incidono direttamente sulle dinamiche concorrenziali e sulla formazione dei prezzi al consumo. Proprio per questo, l’indagine si propone come uno strumento aperto al contributo degli operatori e dei soggetti interessati, chiamati a partecipare al confronto con osservazioni e contributi entro la scadenza indicata.


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14 Gennaio 2026
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