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Cent’anni di Marilyn, il mito che continua a reinventarsi

Mostre, cinema e design celebrano i cento anni di Marilyn Monroe tra mito, cultura e immaginario globale

Cent’anni di Marilyn, il mito che continua a reinventarsi

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Da Hollywood a Parigi, il centenario di Marilyn racconta una diva oltre i cliché e senza tempo

A cento anni dalla nascita, Marilyn Monroe resta una presenza viva nell’immaginario collettivo. Non solo diva del cinema, ma simbolo complesso di desiderio, libertà e fragilità, Marilyn viene celebrata in tutto il mondo con iniziative che attraversano linguaggi diversi, dalla cultura visiva al teatro, dal cinema al design.

Un anniversario che attraversa musei e capitali culturali

Il cuore delle celebrazioni batte il 1 giugno, data ufficiale del centenario, ma il calendario prende forma già dalla vigilia. A Los Angeles, il Museo dell’Academy espone centinaia di oggetti originali, tra costumi di scena, fotografie, lettere e materiali rari che raccontano la carriera di una delle figure più iconiche di Hollywood. Un percorso che restituisce la dimensione artistica e professionale di Marilyn, oltre l’immagine stereotipata.

Parigi e il racconto oltre i cliché

In primavera, anche Parigi rende omaggio alla diva con la mostra “Marilyn Monroe turns 100!” ospitata dalla Cinémathèque Française. Dal cinema alle immagini promozionali, la rassegna propone uno sguardo critico e stratificato sulla sua carriera, utilizzando filmati, manifesti e fotografie per restituire una figura lontana dai luoghi comuni, capace di attraversare epoche e sensibilità diverse.

Un’esperienza immersiva tra mito e tecnologia

Sempre in primavera prende il via da Hollywood un’esperienza immersiva itinerante dedicata a Marilyn. Stanze multisensoriali, fotografie tridimensionali, cimeli rari e contenuti interattivi permettono di entrare nel suo universo personale e cinematografico. Un viaggio che ripercorre anche i film diventati simbolo del suo mito, come “A qualcuno piace caldo”, “La febbre del settimo anno” e “Il principe e la ballerina”.

Dalle origini difficili al mito della femminilità

Nata come Norma Jeane Mortenson in un contesto familiare fragile, Marilyn iniziò la sua carriera come modella prima di essere scoperta a soli vent’anni dall’attore Ben Lyon. Nel tempo, la sua immagine finì per incarnare l’archetipo della femme fatale e una nuova idea di libertà femminile, in un’epoca ancora legata a schemi sociali rigidi. Questa dimensione biografica è al centro dello spettacolo “Marilyn, 100 Years of a Legend”, in scena a Londra al Crazy Cogs, dove l’attrice viene riportata sul palco dalla sua celebre impersonificatrice Suzie Kennedy.

Marilyn diventa colore e design

Le celebrazioni non si fermano alle arti performative. In collaborazione con Pantone è stata presentata la Pantone Marilyn Monroe Collection Palette, una tavolozza cromatica ispirata alle molte sfaccettature della sua identità. Toni evocativi come Star White e High Risk Red traducono in colore l’immaginario visivo di una diva che ha fatto della propria immagine un linguaggio universale.

Il volume ufficiale, una storia raccontata per immagini

A completare il centenario arriva anche il volume “Marilyn Monroe 100”, realizzato in collaborazione con la Marilyn Monroe Estate. È l’unica pubblicazione fotografica ufficiale dedicata all’anniversario e raccoglie scatti dei più grandi fotografi che hanno lavorato con Marilyn. Dalle prime immagini di una giovanissima Norma Jeane firmate da André de Dienes, Joseph Jasgur e Bernard of Hollywood, fino ai ritratti di Philippe Halsman e John Florea, il libro attraversa l’intera parabola artistica della diva.

Gli ultimi scatti e un’icona senza tempo

Il volume si chiude con The Last Sitting di Bert Stern e con fotografie più intime, come quelle di Allan Grant pubblicate su Life pochi giorni prima della sua morte. Immagini che restituiscono una Marilyn luminosa e sorridente, ricordando come, a cento anni dalla nascita, il suo mito continui a parlare al presente.


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04 Febbraio 2026
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