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Caregiver oncologici, a Candiolo una giornata dedicata a chi assiste

A Candiolo una giornata dedicata ai caregiver oncologici, tra sostegno psicologico, assistenza e nuove tutele legislative

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Caregiver oncologici, a Candiolo una giornata dedicata a chi assiste

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A Candiolo una giornata dedicata ai caregiver oncologici, tra sostegno psicologico, assistenza e nuove tutele legislative

Assistere una persona con un tumore significa spesso modificare profondamente la propria quotidianità, tra terapie, organizzazione familiare, preoccupazioni e responsabilità che possono protrarsi nel tempo. Il ruolo dei caregiver oncologici è al centro dell’incontro organizzato il 6 ottobre dall’Istituto Nazionale Oncologico Candiolo (INOC), in occasione della Giornata europea del Caregiver.

L’appuntamento è rivolto ai caregiver, ma anche ai pazienti, alle associazioni, ai cittadini e ai professionisti della cura, con l’obiettivo di affrontare gli aspetti pratici, psicologici e sociali dell’assistenza a una persona con una patologia oncologica.

Il caregiver oncologico e il rischio di diventare il secondo paziente

Prendersi cura di un familiare durante un percorso oncologico può comportare la necessità di riorganizzare il lavoro e la vita privata, imparare a gestire terapie e assistenza domiciliare e affrontare un carico emotivo che non sempre trova adeguati spazi di ascolto.

Massimo Aglietta, coordinatore della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta, sottolinea come chi presta assistenza debba confrontarsi con terapie complesse, paure e rischio di burnout emotivo. Una condizione che può portare il caregiver a diventare, nelle sue parole, “il secondo paziente”.

Informazione, comunicazione e prevenzione dello stress

Il programma dell’incontro di Candiolo combina momenti divulgativi e approfondimenti dedicati alle difficoltà concrete incontrate da chi assiste una persona malata.

Tra i temi affrontati figurano la comunicazione efficace, la prevenzione dello stress e l’analisi di casi clinici reali. Il confronto coinvolge medici, infermieri, psicologi e gli stessi caregiver, mettendo quindi in relazione l’esperienza di chi presta assistenza con quella dei professionisti che seguono il percorso terapeutico.

Il riconoscimento dei caregiver arriva alla Camera

La giornata si svolge mentre anche sul piano legislativo italiano il riconoscimento del caregiver familiare sta attraversando una fase significativa. Il disegno di legge 2789, intitolato “Riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari”, è stato presentato dal Governo il 6 febbraio 2026.

Il 1° ottobre la Commissione Affari sociali della Camera ha deliberato di riferire favorevolmente sul provvedimento, dopo l’esame del testo insieme alle diverse proposte di legge abbinate. Il progetto è quindi passato all’esame dell’Assemblea.

Il testo approvato dalla Commissione è composto da 18 articoli e interviene, tra gli altri aspetti, sulla definizione e sul riconoscimento della figura del caregiver familiare, sulle misure di sostegno e sulla valorizzazione delle competenze maturate nell’attività di cura, anche ai fini lavorativi, scolastici e universitari.

Il sostegno alle famiglie fragili durante la malattia

A Candiolo l’attenzione alle conseguenze familiari della malattia oncologica ha portato negli anni allo sviluppo di specifici strumenti di assistenza. Secondo Piero Fenu, direttore sanitario dell’INOC, dal 2003 è attivo il progetto Protezione Famiglie Fragili, sviluppato attraverso una rete che coinvolge anche i servizi sociali per sostenere i nuclei familiari più vulnerabili colpiti dal tumore.

L’approccio parte dalla consapevolezza che una diagnosi oncologica non riguarda esclusivamente il paziente. Le conseguenze possono interessare l’intero equilibrio familiare, soprattutto quando alla complessità delle cure si aggiungono fragilità economiche, sociali o psicologiche.

Candiolo Cares e il supporto psicologico

A questo percorso si affiancano i servizi sviluppati nell’ambito di Candiolo Cares, programma sostenuto dalla Fondazione Allegra Agnelli per la Ricerca sul Cancro e rivolto anche alle necessità psicologiche che accompagnano la malattia.

Per pazienti e caregiver sono previsti percorsi di sollievo e sostegno che comprendono lo sportello d’ascolto, il pronto soccorso psicologico e sessioni di mindfulness. Strumenti differenti che condividono l’obiettivo di offrire un supporto anche a chi vive la malattia accanto alla persona direttamente coinvolta.

Riconoscere anche chi si prende cura

Il tema assume dimensioni che vanno oltre l’assistenza oncologica. In Italia milioni di persone dedicano parte della propria vita alla cura di familiari o persone vicine e il dibattito parlamentare in corso affronta proprio la necessità di dare un riconoscimento più definito a questa attività.

Nel percorso oncologico, considerare anche le esigenze di chi assiste significa allargare il concetto stesso di cura. L’incontro di Candiolo porta l’attenzione su questa parte meno visibile della malattia, mettendo insieme informazione, supporto psicologico, esperienza clinica e confronto sul quadro delle tutele.

Fonti
Istituto Nazionale Oncologico Candiolo, Camera dei deputati, ISTAT


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06 Ottobre 2026
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