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Lefebvriani, il Vaticano dichiara la scomunica per i nuovi vescovi senza mandato pontificio

La Santa Sede interviene sulla Fraternità San Pio X e richiama fedeli e ministri alla comunione con il Papa

Lefebvriani, il Vaticano dichiara la scomunica per i nuovi vescovi senza mandato pontificio

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Il Vaticano dichiara la scomunica per i vescovi lefebvriani dopo le consacrazioni senza mandato pontificio

Il Vaticano interviene con un provvedimento netto nei confronti della Fraternità Sacerdotale San Pio X, il movimento tradizionalista legato alla figura di monsignor Marcel Lefebvre. Il Dicastero per la Dottrina della Fede ha dichiarato la scomunica latae sententiae per i vescovi coinvolti nelle recenti consacrazioni episcopali celebrate senza mandato pontificio, un atto considerato dalla Santa Sede di natura scismatica.

Le consacrazioni contestate a Écône

Al centro del provvedimento ci sono le consacrazioni avvenute a Écône, in Svizzera, dove il vescovo Alfonso de Galarreta ha consacrato quattro presbiteri senza l’autorizzazione del Papa. I nuovi vescovi sono Pascal Schreiber, Michael Goldade, Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier. Secondo il decreto, l’atto è stato compiuto nonostante le precedenti ammonizioni rivolte alla Fraternità e contro la volontà espressa dal Pontefice.

Chi è stato colpito dalla scomunica

La sanzione canonica riguarda Alfonso de Galarreta e i quattro sacerdoti da lui consacrati vescovi. Il decreto indica che tutti sono incorsi ipso facto nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica. Anche il vescovo Bernard Fellay, presente alla celebrazione come co-consacrante, è stato indicato tra coloro che hanno aderito pubblicamente all’atto ritenuto scismatico.

Il significato della scomunica latae sententiae

Nel diritto canonico, la scomunica latae sententiae è una pena che scatta automaticamente quando viene compiuto un determinato atto previsto dalla norma. In questo caso, la questione riguarda la consacrazione di vescovi senza mandato pontificio, tema particolarmente delicato perché tocca il rapporto tra ordinazione episcopale, comunione ecclesiale e autorità del Romano Pontefice.

Il richiamo ai fedeli e ai ministri sacri

La nota esplicativa del Dicastero non si limita ai vescovi coinvolti. La Santa Sede avverte infatti i ministri sacri e i fedeli laici a non aderire formalmente allo scisma della Fraternità Sacerdotale San Pio X. In caso di adesione formale, anche i fedeli potrebbero incorrere nella scomunica prevista dal diritto canonico, secondo le condizioni già indicate nelle precedenti note interpretative della Chiesa.

Sacramenti amministrati in modo illecito

Un punto rilevante riguarda anche la vita sacramentale. Il Dicastero afferma che i ministri sacri della Fraternità amministrano i sacramenti in modo illecito e precisa che, secondo la nota diffusa, il sacramento della penitenza da loro amministrato e il matrimonio da loro assistito sono da considerare invalidi. Si tratta di un passaggio importante perché coinvolge direttamente i fedeli che partecipano alle celebrazioni o alle attività promosse dalla Fraternità.

Un conflitto aperto da decenni

Il caso si inserisce in una frattura che risale alla seconda metà del Novecento. La Fraternità San Pio X nacque nel contesto delle tensioni seguite al Concilio Vaticano II e si è distinta per una forte opposizione ad alcune riforme conciliari. La Santa Sede, nel corso degli anni, ha tentato più volte di favorire un rientro nella piena comunione ecclesiale, ma il nuovo episodio ha riportato il confronto su un terreno molto duro.

L’invito al ritorno nella comunione ecclesiale

Accanto alla fermezza del provvedimento, il Vaticano mantiene aperta la possibilità di un ritorno alla piena comunione con la Chiesa cattolica. La nota richiama infatti l’atteggiamento di accoglienza verso quanti desiderino rientrare nel rapporto pieno con il Papa, con i vescovi in comunione con lui e con l’intera Chiesa. Allo stesso tempo, i fedeli vengono invitati ad astenersi dalla partecipazione alle celebrazioni e alle attività della Fraternità Sacerdotale San Pio X.


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02 Luglio 2026
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