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Sicurezza sul lavoro, Calderone indica un calo degli incidenti mortali

Più prevenzione nei luoghi di lavoro, il Governo punta su formazione, controlli e tutela dei lavoratori

Sicurezza sul lavoro, Calderone indica un calo degli incidenti mortali

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Calderone alla Camera richiama i dati sulla sicurezza sul lavoro e il calo dell’incidenza degli incidenti mortali

La sicurezza sul lavoro resta uno dei temi più delicati del dibattito pubblico italiano. Nel corso delle comunicazioni alla Camera, la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, ha richiamato l’attenzione sui risultati raggiunti negli ultimi anni e sulle misure adottate per rafforzare la prevenzione nei luoghi di lavoro.

Più lavoratori coinvolti nei sistemi di prevenzione

Secondo quanto riferito dalla ministra, rispetto a dicembre 2022 oggi ci sarebbero oltre un milione di persone in più inserite in percorsi o regimi legati alla prevenzione dei rischi professionali. Un dato che, nelle intenzioni del Governo, rappresenta un segnale della maggiore estensione degli strumenti di tutela e controllo nei contesti produttivi.

Il nodo degli infortuni mortali

Nel suo intervento, Calderone ha sottolineato anche una diminuzione dell’incidenza degli infortuni mortali, calcolata in rapporto a 100mila dipendenti. La ministra ha parlato di una regressione del fenomeno, pur all’interno di un quadro che continua a richiedere attenzione, perché ogni incidente grave o mortale resta una ferita sociale e umana.

Prevenzione, formazione e vigilanza

La strategia indicata dal Ministero si fonda su alcuni assi principali, tra cui la diffusione della cultura della prevenzione, il rafforzamento della formazione, il potenziamento della vigilanza e la valorizzazione delle imprese che investono concretamente nella sicurezza. Sono elementi che puntano a spostare il tema dalla sola gestione dell’emergenza alla costruzione di comportamenti più consapevoli e continuativi.

La sicurezza come responsabilità condivisa

Il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro non riguarda soltanto istituzioni e organi di controllo. Coinvolge imprese, lavoratori, consulenti, rappresentanze sindacali e datoriali. La riduzione dei rischi passa infatti da procedure corrette, formazione aggiornata, controlli efficaci e da una cultura aziendale capace di considerare la tutela delle persone come parte integrante dell’organizzazione del lavoro.

I numeri incoraggianti non chiudono il problema

Il miglioramento di alcuni indicatori non elimina la necessità di mantenere alta l’attenzione. Gli incidenti sul lavoro continuano a rappresentare una delle emergenze più sentite nel Paese, soprattutto nei settori dove il rischio operativo è più elevato. Per questo, i dati positivi devono essere letti come un punto di partenza e non come un traguardo definitivo.

Un percorso ancora da consolidare

Le comunicazioni rese alla Camera confermano la volontà di proseguire su una linea di intervento che metta al centro prevenzione, controlli e qualità del lavoro. L’obiettivo dichiarato è ridurre ulteriormente gli incidenti, sostenendo allo stesso tempo un sistema produttivo più responsabile, dove sicurezza e competitività non siano considerate alternative, ma parti dello stesso modello di crescita.


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30 Giugno 2026
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