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La scuola in ospedale del Bambino Gesù compie 50 anni

Dal 1975 la scuola in ospedale del Bambino Gesù accompagna bambini e ragazzi tra cura, studio e normalità

La scuola in ospedale del Bambino Gesù compie 50 anni

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La Scuola in ospedale del Bambino Gesù compie 50 anni e celebra il diritto allo studio durante il ricovero

La Scuola in ospedale del Bambino Gesù compie cinquant’anni e celebra un percorso nato per aiutare bambini e ragazzi a non perdere il legame con lo studio, con gli amici e con la vita quotidiana durante periodi di ricovero anche molto lunghi.

L’anniversario è stato ricordato a Roma con un convegno celebrativo dedicato a un’esperienza che, dal 1975 a oggi, ha accompagnato migliaia di giovani pazienti. Un progetto educativo che non si limita alla continuità didattica, ma diventa parte del percorso di cura, offrendo normalità, ascolto e fiducia nel futuro.

Un progetto nato nell’anno scolastico 1975-76

La scuola in ospedale del Bambino Gesù è stata avviata nell’anno scolastico 1975-76, con l’obiettivo di garantire agli studenti ricoverati la possibilità di continuare a imparare anche lontano dalla propria aula.

Le lezioni si svolgono principalmente al letto del paziente, con orari flessibili e adattati alle condizioni cliniche dei bambini e dei ragazzi. Questo permette di rispettare i tempi della cura, senza interrompere del tutto il percorso scolastico e senza far sentire lo studente escluso dalla propria vita di ogni giorno.

La continuità didattica come parte della cura

Per un bambino o un adolescente, un lungo ricovero può significare molto più della distanza fisica dalla scuola. Può voler dire interrompere abitudini, relazioni, obiettivi e piccoli traguardi quotidiani. La continuità didattica serve proprio a ridurre questa frattura.

Studiare in ospedale non significa soltanto seguire un programma. Significa mantenere vivo un rapporto con la normalità, con i compagni, con gli insegnanti e con l’idea che, oltre la malattia, esiste ancora un futuro da preparare. In questo senso, la scuola diventa un ponte tra il reparto e il mondo esterno.

Oltre 70.000 alunni seguiti dal 2000 al 2025

I numeri raccontano la portata di questa esperienza. Dal 2000 al 2025, sono stati più di 70.000 gli alunni seguiti dalla scuola in ospedale del Bambino Gesù, dalla scuola primaria fino alla maturità.

Negli ultimi cinque anni, 65 studenti hanno potuto sostenere l’esame di terza media o ottenere il diploma di maturità durante il percorso di cura. Sono risultati che mostrano quanto la scuola in ospedale possa incidere concretamente sulla vita dei ragazzi, aiutandoli a non rinunciare ai propri obiettivi anche nei momenti più difficili.

Più di 4.000 studenti nell’ultimo anno scolastico

Nell’ultimo anno scolastico, oltre 4.000 studenti, tra ricoverati e pazienti in day hospital, hanno partecipato alle attività della scuola in ospedale del Bambino Gesù.

Tra loro, cinque si preparano a sostenere l’esame di terza media e uno la maturità. Sono traguardi che assumono un valore particolare, perché arrivano dentro un contesto complesso, dove allo studio si affiancano terapie, visite, attese e momenti di fragilità.

Il valore umano degli insegnanti e degli educatori

Il presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti, ha sottolineato come la scuola in ospedale non sia soltanto il luogo in cui si continua a studiare, ma un ambiente capace di offrire sostegno, normalità e un collegamento vivo con il mondo esterno.

Gli insegnanti e gli educatori non si limitano a svolgere una lezione. Costruiscono uno spazio sicuro e stimolante, dove bambini e ragazzi possono esprimersi, sentirsi accolti e ritrovare una parte importante della propria identità. La scuola, così, entra nel percorso di cura con un ruolo che riguarda anche il benessere emotivo e relazionale.

La normalità che aiuta ad affrontare il ricovero

Durante un ricovero lungo, anche un quaderno, un libro o una lezione possono diventare segnali di continuità. La scuola aiuta a ricordare ai bambini che non sono soltanto pazienti, ma anche studenti, amici, compagni di classe, persone in crescita.

Questo aspetto è fondamentale soprattutto per gli adolescenti, che vivono la scuola anche come spazio sociale. Poter continuare a studiare significa non perdere completamente il contatto con la propria età, con i propri interessi e con un percorso personale che la malattia rischia di interrompere.

Cinquant’anni di scuola, cura e futuro

I cinquant’anni della Scuola in ospedale del Bambino Gesù raccontano una storia fatta di didattica, attenzione e presenza quotidiana. Un’esperienza che ha permesso a migliaia di bambini e ragazzi di affrontare il ricovero con maggiore serenità, senza rinunciare al diritto allo studio.

Il valore di questo progetto sta nella sua semplicità apparente, portare la scuola dove lo studente si trova. Dietro questa scelta, però, c’è una visione molto più ampia, in cui la cura non riguarda soltanto la malattia, ma anche la vita, le relazioni, la crescita e la possibilità di continuare a immaginare il domani.


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08 Giugno 2026
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