A Venezia l’arte contemporanea incontra la memoria storica in uno dei luoghi simbolo della città. Al Museo Correr è stato inaugurato “Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico”, il nuovo progetto espositivo di Bizhan Bassiri, artista italo-iraniano tra le figure più autorevoli della ricerca contemporanea internazionale.
La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, resterà aperta dal 27 febbraio al 22 novembre, inserendosi nel percorso museale come un intervento che dialoga direttamente con la collezione permanente.
Un progetto che attraversa il tempo
Curata da Chiara Squarcina e Bruno Corà, l’esposizione trova spazio nella suggestiva Sala delle Quattro Porte, all’interno della Quadreria al secondo piano del museo. Non si tratta di una semplice raccolta di opere recenti, ma di una costruzione concettuale che riunisce lavori attuali e nuclei tematici ricorrenti nella poetica di Bassiri.
Il risultato è una sorta di quadreria “sovratemporale”, capace di mettere in relazione epoche, linguaggi e sensibilità differenti.
Il Principe come alter ego e figura simbolica
Al centro dello spazio emerge la figura del Principe, alter ego iconografico dell’artista. Collocato in modo da occupare due delle quattro soglie d’ingresso della sala, il Principe si impone come presenza vigile e silenziosa, illuminata dai lampadari in vetro soffiato che caratterizzano l’ambiente.
Non è un semplice soggetto figurativo, ma un dispositivo simbolico: una guida notturna del pensiero, capace di attraversare la storia e osservarla da una prospettiva altra.
I 90 Volti e l’albero genealogico dell’arte
Attorno al Principe si sviluppa il ciclo dei 90 Volti, elaborazioni fotografiche dedicate ad artisti non più in vita, dal Rinascimento fino alla contemporaneità. Tra i nomi selezionati compaiono Piero della Francesca, Donatello, Caravaggio, Artemisia Gentileschi, Gian Lorenzo Bernini, Marcel Duchamp, Paul Gauguin e Alberto Burri.
Disposti in modo sospeso e ascensionale, i volti costruiscono una sorta di albero genealogico ideale. Non una cronologia lineare, ma una costellazione visiva che invita a rileggere la storia dell’arte come trama continua, dove le distanze temporali si riducono.
Un’esperienza immersiva nella Quadreria
L’intervento di Bassiri non altera la Quadreria del Museo Correr, ma la rilegge. L’allestimento suggerisce un percorso immersivo che cattura lo sguardo e lo accompagna lungo le pareti, dalle quote più basse fino all’altezza massima della sala.
Il visitatore è chiamato a compiere un esercizio di osservazione attiva, in cui memoria, identità e immaginazione si intrecciano in un’esperienza che supera la semplice fruizione estetica.
Arte come pensiero vivo
Come ha spiegato Bizhan Bassiri, il progetto “invita il visitatore a percepire l’arte come esperienza viva, dove tempo, identità e memoria si intrecciano”. Passato e presente non vengono contrapposti, ma messi in dialogo.
In questa prospettiva, l’arte non è archivio immobile, bensì energia in movimento. Il Pensiero Magmatico evocato nel titolo suggerisce proprio questa dimensione fluida, in cui le forme e le idee continuano a trasformarsi.
Con “Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico”, il Museo Correr propone dunque una riflessione sulla sovratemporalità dell’arte e sulla continuità del pensiero creativo. Un invito a guardare oltre le epoche, riconoscendo nelle immagini un dialogo che attraversa i secoli.
26 Febbraio 2026
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