PANTA REI, quando l'informazione è libera, gratuita e partecipativa

Torna a precedente

Milano Cortina 2026, si spegne il braciere e resta l’orgoglio di un Paese

Spegnimento del braciere a Verona, Malagò celebra l’Italia e il record storico ai Giochi Invernali

Milano Cortina 2026, si spegne il braciere e resta l’orgoglio di un Paese

Condividi

Milano Cortina 2026 si chiude con 30 medaglie e il passaggio del testimone alle Alpi Francesi

Le luci si abbassano, il braciere olimpico si spegne e con lui si chiude ufficialmente l’edizione dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. Ma ciò che resta non è il buio. È un bilancio fatto di medaglie, immagini, parole e un sentimento diffuso: la sensazione che l’Italia abbia rispettato l’impegno preso con il mondo.

La dichiarazione del Cio e il passaggio alla Francia

All’Arena di Verona la presidente del Cio, Kirsty Coventry, ha pronunciato la formula ufficiale: “Dichiaro chiusi i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026”. Poi l’invito ai giovani di tutto il mondo a ritrovarsi tra quattro anni sulle Alpi francesi per l’edizione del 2030. Un passaggio di testimone che segue la tradizione olimpica e proietta lo sguardo verso il futuro.

Il silenzio del braciere e la musica di Einaudi

Il momento simbolico è arrivato con lo spegnimento del braciere. Le luci si sono abbassate in contemporanea tra Milano, Cortina D’Ampezzo e l’anfiteatro veronese, accompagnate dal pianoforte di Gloria Campaner, che ha eseguito brani di Ludovico Einaudi. Un finale sobrio e suggestivo, capace di unire eleganza e intensità emotiva.

Le parole di Malagò e il record di medaglie

Sul palco è intervenuto il presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò, che ha definito l’Italia Team “meravigliosa”. Le 30 medaglie conquistate rappresentano il miglior risultato di sempre per il Paese ai Giochi Invernali. Un record storico che ha rafforzato l’immagine dell’Italia sportiva e organizzativa.

Una platea istituzionale e un messaggio politico

La cerimonia, intitolata “Beauty in Action”, si è svolta alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del presidente della Camera Lorenzo Fontana e dei ministri Matteo Salvini e Andrea Abodi. Presenti anche i vertici regionali e i sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e di Cortina D’Ampezzo, Gianluca Lorenzi. Una cornice istituzionale che ha sottolineato il valore politico e simbolico dell’evento.

Il passaggio della bandiera olimpica

Il gesto conclusivo è stato la consegna della bandiera olimpica ai rappresentanti delle regioni francesi Rhone-Alpe e Provenza-Alpi-Costa Azzurra. I Giochi Invernali 2030 si svolgeranno infatti nelle Alpi Francesi, segnando il ritorno dell’evento in territorio transalpino. La cerimonia ha così unito due edizioni nel segno della continuità.

Un’Italia che rivendica la parola mantenuta

Nel suo discorso finale, Giovanni Malagò ha scandito parole che riassumono lo spirito della serata: “Ben fatto, Italia. Hai mantenuto le tue promesse. Grandissima Italia, sei stata di parola”. Un messaggio rivolto non solo agli atleti, ma a volontari, organizzatori e istituzioni. L’Olimpiade si chiude così con un’affermazione di affidabilità internazionale e con un’eredità che va oltre il medagliere.

I Giochi di Milano Cortina 2026 si consegnano alla storia come un’edizione di record e partecipazione. Ora il testimone passa alla Francia, mentre in Italia resta la consapevolezza di aver scritto una pagina significativa dello sport mondiale.

Luigi Canali


Condividi

23 Febbraio 2026 © Luigi Canali
(w) Redazione editoriale PANTA-REI
__
Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte e rielaborate da fonti ufficiali e/o agenzie di stampa riconosciute, nel rispetto del presente codice etico redazionale.

PANTA-REI, l'informazione libera, gratuita e partecipativa

editoriale non-profit della
Fondazione Premio Antonio Biondi
Fondazione Premio Antonio Biondi
realizzato in collaborazione con la
icoe, centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.
Centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.

Copywriters ICOE
Francesca S., Matteo R., Laura A., Antonella B., Giorgio F., Anna C., Miriam M., Stefano G., Adele P. e Francesca N.
Redazione | Chi siamo


PANTA-REI canale WhatsApp

Seguici nel nostro canale WhatsApp con il tuo smartphone e quando vorrai, noi saremo li con le ultime notizie ...

__
Lettera aperta ai lettori, lettrici di PANTA-REI da parte di Luigi Canali
Presidente della Fondazione

L'EDITORIALE
libero, gratuito e partecipativo

Precedente

L'editoriale libero, gratuito e partecipativo
www.panta-rei.it
LANGUAGE

Fondazione iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore RUNTS e riconoscita ISTITUTO CULTURALE dalla Regione Lazio - Ente NON-PROFIT
www.fondazionepremioantoniobiondi.it
C.F. 92088700601
__
Privacy e Cookies (GDPR)

PANTA-REI
editoriale della
Fondazione Premio Antonio Biondi
Via Garibaldi 34
03017 Morolo (FR)
redazione I.CO.E.
Via Giusué Carducci, 10 - 00187 Roma
editoriale@panta-rei.it
Messaggio WhatsApp

© PANTA-REI editoriale della Fondazione Premio Antonio Biondi. Tutti i diritti sono riservati.
[C]redit design&development gruppo mediterranea™