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Somalia sull’orlo della carestia, la crisi alimentare torna a fare paura

Il Programma Alimentare Mondiale lancia l’allarme sulla Somalia, emergenza nutrizionale al limite

Somalia sull’orlo della carestia, la crisi alimentare torna a fare paura

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Crisi alimentare in Somalia, milioni di persone a rischio tra siccità, conflitti e fondi insufficienti

La crisi alimentare in Somalia non è una notizia nuova. Ma oggi assume contorni sempre più drammatici. Siccità prolungata, conflitti persistenti e mancanza di fondi stanno spingendo milioni di persone verso una situazione definita “catastrofica” dalle Nazioni Unite. L’allarme è stato lanciato dal Programma Alimentare Mondiale durante un briefing a Ginevra.

Una crisi complessa tra clima e conflitti

Secondo Ross Smith, direttore della Preparazione e Risposta alle Emergenze del Programma Alimentare Mondiale, la Somalia si trova in una fase estremamente delicata. “La Somalia si trova nel mezzo di una crisi alimentare molto complessa”, ha spiegato. Due stagioni delle piogge sono saltate, aggravando una situazione già fragile. A questo si sommano insicurezza diffusa e scontri armati che rendono difficile anche l’accesso agli aiuti.

Sfollamenti e mancanza di risorse

La combinazione tra siccità e conflitti ha costretto centinaia di migliaia di persone ad abbandonare le proprie case. Le famiglie cercano acqua, cibo e servizi di base, ma la risposta umanitaria è al limite. Senza nuovi finanziamenti urgenti, l’assistenza alimentare e nutrizionale d’emergenza del Programma Alimentare Mondiale rischia di interrompersi nelle prossime settimane, con conseguenze potenzialmente devastanti.

I numeri dell’emergenza alimentare

I dati descrivono una situazione grave. Circa 4,4 milioni di persone, un quarto della popolazione, affrontano livelli di insicurezza alimentare classificati come crisi o peggiori secondo la scala IPC. Tra questi, quasi un milione soffre di fame grave. Quasi due milioni di bambini sono colpiti da malnutrizione acuta, e oltre 400.000 presentano forme severe. Negli ultimi cinque mesi quasi mezzo milione di persone è stato costretto a sfollare.

Il precedente del 2022 e il rischio di ripetere la storia

La Somalia ha già attraversato una fase simile nel 2022. In quell’occasione la carestia fu evitata grazie a un intervento internazionale massiccio. Oggi, ha ricordato Smith, “abbiamo già percorso questa strada”. I segnali di allarme sulla sicurezza alimentare sono tornati ad accendersi, e senza un sostegno tempestivo il rischio è quello di assistere a una nuova emergenza su larga scala.

L’appello alla comunità internazionale

Il governo somalo ha dichiarato l’emergenza nazionale per siccità già a novembre, a fronte di perdite di raccolti, bestiame e gravi carenze idriche. Ora il Programma Alimentare Mondiale chiede finanziamenti immediati per evitare un collasso degli interventi salvavita. La pubblicazione del nuovo rapporto dell’IPC, sistema di monitoraggio legato all’Oms, offrirà un quadro aggiornato, ma i segnali attuali sono già preoccupanti.

La crisi alimentare in Somalia evidenzia ancora una volta quanto siano intrecciati cambiamenti climatici, instabilità politica e fragilità economica. Senza un intervento rapido e coordinato, milioni di persone rischiano di trovarsi in una condizione ancora più grave, con effetti che potrebbero estendersi ben oltre i confini del Paese.


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21 Febbraio 2026
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