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Milano Cortina, donne d’oro e azzurri in corsa tra short track e slalom

Arianna Fontana e Federica Brignone guidano l’Italia in una fase decisiva dei Giochi invernali

Milano Cortina, donne d’oro e azzurri in corsa tra short track e slalom

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Staffetta azzurra in finale, slalom in bilico e donne protagoniste ai Giochi di Milano Cortina

Le gare entrano nel vivo e il clima si fa sempre più intenso. Ai Giochi di Milano-Cortina le emozioni non mancano: tra record inseguiti, rimonte spettacolari e sfide personali vinte contro le proprie paure, l’Italia vive giornate che resteranno nella memoria sportiva del Paese.

Arianna Fontana, verso la leggenda dello short track

C’è un nome che continua a brillare sul ghiaccio, quello di Arianna Fontana. Con l’argento nei 500 metri ha raggiunto quota tredici podi olimpici, eguagliando un’icona come Edoardo Mangiarotti. Nei 1000 metri la campionessa azzurra si è qualificata per le fasi decisive, confermandosi ancora una volta protagonista assoluta.

Accanto a lei si è distinta anche Elisa Confortola, capace di conquistare il pass per il turno successivo con un sorpasso determinato. Fuori invece Chiara Betti. La sensazione è chiara: Arianna Fontana non gareggia solo per una medaglia, ma per scrivere una pagina definitiva nella storia olimpica italiana.

La staffetta maschile vola in finale

Grande prova anche per la staffetta maschile dello short track. Pietro Sighel, Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli hanno conquistato la finale dei 5000 metri con una rimonta spettacolare negli ultimi metri. Sighel, con un giro conclusivo di grande lucidità, ha superato il rivale cinese e chiuso al secondo posto dietro il Canada.

Una gara turbolenta, fatta di contatti e tensione, che dimostra quanto la squadra azzurra sia competitiva. L’obiettivo ora è migliorare il bronzo conquistato a Pechino 2022.

Slalom maschile, equilibrio e sorprese a Bormio

Sullo Stelvio Ski Centre di Bormio, la prima manche dello slalom speciale ha visto al comando il norvegese Atle Lie McGrath, davanti allo svizzero Loïc Meillard e all’austriaco Fabio Gstrein. Ottima la prova di Tommaso Saccardi, decimo, mentre Tobias Kastlunger ha chiuso più indietro.

Fuori Alex Vinatzer e Tommaso Sala, così come il brasiliano Lucas Pinheiro Braathen, protagonista di una scivolata decisiva. La seconda manche promette scintille, con distacchi ridotti e grande incertezza.

Federica Brignone, vincere affrontando le paure

Dopo il doppio oro conquistato sulle nevi dell’Olympia delle Tofane, Federica Brignone ha parlato con sincerità. “La più grande sfida è affrontare le paure”, ha dichiarato, ricordando anche quanto lo sci sia uno sport in cui basta una curva sbagliata per cambiare una stagione.

In conferenza stampa a Casa Italia, la campionessa ha spiegato di voler vivere il qui e ora, senza lasciarsi travolgere dal peso delle medaglie. “Le medaglie sono un premio alla carriera”, ha detto con lucidità. Parole che raccontano una maturità sportiva e personale costruita nel tempo.

Bob, pattinaggio e freestyle, l’Italia si muove su più fronti

Nel bob a due, buona la prima manche per Baumgartner con Robert Mircea, risaliti fino al sesto posto provvisorio. Nel pattinaggio di figura, le coppie formate da Sara Conti e Niccolò Macii, e da Rebecca Ghilardi con Filippo Ambrosini, cercano un risultato storico.

Attenzione anche al monobob femminile con Giada Andreutti e Simona De Silvestro, e al Big Air con la giovane Flora Tabanelli. Il programma dimostra la crescita di un movimento capace di competere in discipline molto diverse.

Il sistema Italia secondo Buonfiglio

Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, intervistato dal Corriere della Sera, ha sottolineato come le emozioni più forti siano arrivate dalle donne: da Federica Brignone a Arianna Fontana, fino a Lollobrigida. Secondo Buonfiglio, i risultati ottenuti dimostrano che il sistema sportivo italiano sta funzionando.

Un riconoscimento è stato rivolto anche a Giovanni Malagò e allo stesso Sergio Mattarella, per la vicinanza dimostrata agli atleti. Un clima che rafforza l’idea di uno sport vissuto non solo come competizione, ma come progetto collettivo.

Luigi Canali


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17 Febbraio 2026 © Luigi Canali
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