PANTA REI, quando l'informazione è libera, gratuita e partecipativa

Torna a precedente

Sessantaquattro anni di embargo, Cuba accusa una guerra economica permanente

Nuove tensioni tra Cuba e Stati Uniti, tra sanzioni, energia e accuse di assedio economico

Sessantaquattro anni di embargo, Cuba accusa una guerra economica permanente

Condividi

Dall’embargo storico alle misure recenti, perché il caso Cuba resta una questione aperta

A oltre sei decenni dall’avvio delle sanzioni contro Cuba, il tema dell’embargo torna al centro del dibattito internazionale. Le parole pronunciate dalle autorità cubane non sono solo una condanna politica, ma il tentativo di rileggere una lunga stagione di pressioni economiche che, secondo l’Avana, continuano a colpire direttamente la popolazione civile.

Un anniversario che pesa ancora oggi

Il 3 febbraio 1962 segna una data cruciale nella storia dei rapporti tra Cuba e Stati Uniti. In quel giorno venne firmato il provvedimento che sancì ufficialmente l’embargo contro l’isola. A distanza di sessantaquattro anni, il presidente Miguel Díaz-Canel ha ricordato quell’atto come l’inizio di un “blocco genocida”, definendolo una vera e propria “guerra economica” che continua a produrre effetti concreti sulla vita quotidiana dei cittadini cubani.

Un assedio portato avanti da più amministrazioni

Secondo quanto sottolineato dal capo dello Stato, l’embargo non è stato un episodio isolato né limitato a una singola fase storica. Nel corso dei decenni, ben dodici amministrazioni statunitensi avrebbero mantenuto e rafforzato questo strumento, trasformando l’assedio economico in una leva di pressione estrema. Una continuità politica che, nelle parole del presidente cubano, dimostra come le sanzioni siano diventate parte strutturale della strategia verso l’isola.

Nuove tensioni in uno scenario già critico

Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente delicato. Alla storica contrapposizione si è infatti aggiunta una nuova fase di irrigidimento, legata alle recenti decisioni assunte dall’amministrazione guidata da Donald Trump. Un contesto che ha riacceso le tensioni e riportato l’embargo al centro dell’agenda politica internazionale.

Il nodo delle forniture energetiche

Lo scorso 29 gennaio un nuovo ordine esecutivo ha puntato a bloccare le forniture di petrolio dirette a Cuba, accompagnato dalla minaccia di sanzioni contro i Paesi terzi coinvolti. Una mossa che, secondo l’Avana, rischia di aggravare ulteriormente una situazione economica già complessa, colpendo settori essenziali per il funzionamento del Paese.

La denuncia del ministero degli Esteri

A rafforzare la posizione del governo cubano è intervenuto il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez, che ha definito questa strategia un tentativo disumano di rendere il mondo complice di una crisi senza precedenti. Secondo il ministro, privare l’isola delle risorse energetiche significa colpire direttamente la popolazione civile, mettendo a rischio servizi fondamentali e condizioni di vita già precarie.

Embargo e diritti, una questione ancora aperta

Il caso cubano continua così a sollevare interrogativi che vanno oltre il confronto bilaterale. Al centro restano il rapporto tra sanzioni economiche e diritti umani, e il confine sottile tra pressione politica e punizione collettiva. Dopo sessantaquattro anni, l’embargo non appare solo come una misura del passato, ma come una questione ancora irrisolta nel presente.


Condividi

04 Febbraio 2026
© Redazione editoriale PANTA-REI
https://www.panta-rei.it/home.do?key=1770201584&dettagli=cuba-sessantaquattro-anni-di-embarga
__
Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte e rielaborate da fonti ufficiali e/o agenzie di stampa riconosciute, nel rispetto del presente codice etico redazionale.

PANTA-REI, l'informazione libera, gratuita e partecipativa

editoriale non-profit della
Fondazione Premio Antonio Biondi
Fondazione Premio Antonio Biondi
realizzato in collaborazione con la
icoe, centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.
Centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.

Copywriters ICOE
Francesca S., Matteo R., Laura A., Antonella B., Giorgio F., Anna C., Miriam M., Stefano G., Adele P. e Francesca N.
Redazione | Chi siamo


PANTA-REI canale WhatsApp

Seguici nel nostro canale WhatsApp con il tuo smartphone e quando vorrai, noi saremo li con le ultime notizie ...

__
Lettera aperta ai lettori, lettrici di PANTA-REI da parte di Luigi Canali
Presidente della Fondazione

L'EDITORIALE
libero, gratuito e partecipativo

Precedente

L'editoriale libero, gratuito e partecipativo
www.panta-rei.it
LANGUAGE

Fondazione iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore RUNTS e riconoscita ISTITUTO CULTURALE dalla Regione Lazio - Ente NON-PROFIT
www.fondazionepremioantoniobiondi.it
C.F. 92088700601
__
Privacy e Cookies (GDPR)

PANTA-REI
editoriale della
Fondazione Premio Antonio Biondi
Via Garibaldi 34
03017 Morolo (FR)
redazione I.CO.E.
Via Giusué Carducci, 10 - 00187 Roma
editoriale@panta-rei.it
Messaggio WhatsApp

© PANTA-REI editoriale della Fondazione Premio Antonio Biondi. Tutti i diritti sono riservati.
[C]redit design&development gruppo mediterranea™