PANTA REI, quando l'informazione è libera, gratuita e partecipativa

Torna a precedente

La ricchezza globale si concentra, il mondo si allontana dall’equità

Oxfam denuncia disuguaglianze mai viste, tra crescita dei super ricchi e crisi della democrazia globale

La ricchezza globale si concentra, il mondo si allontana dall’equità

Condividi

La ricchezza mondiale basterebbe a eliminare la povertà, ma resta concentrata nelle mani di pochi

Nel panorama economico globale emerge un paradosso sempre più evidente: mentre una quota minima della popolazione accumula ricchezze mai viste prima, miliardi di persone continuano a vivere in condizioni di povertà, fame e precarietà sanitaria. I numeri raccontano una frattura profonda, che non riguarda solo l’economia, ma tocca la tenuta sociale e democratica di interi Paesi.

Una ricchezza record nelle mani di pochi

La ricchezza globale ha raggiunto livelli senza precedenti, ma è concentrata nelle mani di poco più di 3.000 miliardari. Il valore complessivo dei loro patrimoni tocca quota 18.300 miliardi di dollari, una cifra mai registrata prima. Un dato che da solo restituisce la dimensione di una concentrazione estrema, difficilmente comparabile con qualsiasi altra fase storica recente.

Il confronto con la povertà globale

Sul lato opposto della bilancia, oltre 4,1 miliardi di persone, cioè la metà più povera dell’umanità, dispongono complessivamente di una ricchezza paragonabile all’aumento registrato in un solo anno dalle grandi fortune globali. Dal 2019 a oggi, il tasso di riduzione della povertà mondiale è rimasto fermo, mentre in alcune aree, come l’Africa, la povertà estrema è tornata a crescere.

Una crescita che non si traduce in benessere diffuso

Nel 2025 i patrimoni dei super ricchi sono aumentati del 16% in termini reali, a un ritmo triplo rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Dal 2020 l’incremento complessivo ha superato l’80%. Eppure, questa crescita non si riflette in un miglioramento delle condizioni di vita della maggioranza della popolazione mondiale, dove una persona su quattro soffre di insicurezza alimentare e quasi metà degli abitanti del pianeta vive in condizioni di povertà.

Dodici persone più ricche di metà del pianeta

Un dato simbolico, ma estremamente eloquente, riguarda i 12 miliardari più ricchi del mondo, che da soli detengono una ricchezza superiore a quella posseduta da oltre 4 miliardi di persone. Secondo l’analisi di Oxfam, si tratta di una concentrazione di risorse mai registrata nella storia, che solleva interrogativi profondi sul funzionamento dell’attuale sistema economico globale.

Disuguaglianze economiche e squilibri democratici

La disuguaglianza non si limita al piano economico. Oxfam evidenzia come oggi un miliardario abbia 4.000 volte più probabilità di ricoprire cariche politiche rispetto a un cittadino comune. Parallelamente, la quota di popolazione mondiale che vive in regimi autocratici è cresciuta di quasi il 50% in vent’anni. Se nel 2004 una persona su due viveva in una democrazia, oggi sono solo 3 su 10.

Aiuti internazionali in calo, conseguenze drammatiche

Un ulteriore elemento di criticità riguarda la riduzione degli aiuti internazionali. I tagli operati dai governi nel corso dell’ultimo anno potrebbero provocare, nei Paesi più fragili, oltre 14 milioni di morti aggiuntive entro il 2030, soprattutto per cause legate a fame e malattie prevenibili. Un dato che rende ancora più evidente il divario tra abbondanza e mancanza.

Un allarme lanciato dalla comunità internazionale

Queste disuguaglianze sono al centro del rapporto di Oxfam “Nel baratro della disuguaglianza, come uscirne e prendersi cura della democrazia”, diffuso in occasione dell’apertura del World Economic Forum di Davos. Un contesto simbolico, che riunisce leader economici e politici, ma che mette anche in luce la distanza crescente tra chi decide e chi subisce le conseguenze di queste scelte.

Una ricchezza sufficiente a cambiare rotta

Secondo le stime, la ricchezza globale aggregata sarebbe teoricamente sufficiente a sradicare la povertà estrema decine di volte. Il problema, quindi, non è la mancanza di risorse, ma il modo in cui vengono distribuite e utilizzate. Una questione che non riguarda solo l’economia, ma il futuro stesso della coesione sociale e della democrazia nel mondo.


Condividi

19 Gennaio 2026
© Redazione editoriale PANTA-REI
https://www.panta-rei.it/home.do?key=1768822056&dettagli=ricchezza-globale-si-allontana-da-equita
__
Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte e rielaborate da fonti ufficiali e/o agenzie di stampa riconosciute, nel rispetto del presente codice etico redazionale.

PANTA-REI, l'informazione libera, gratuita e partecipativa

editoriale non-profit della
Fondazione Premio Antonio Biondi
Fondazione Premio Antonio Biondi
realizzato in collaborazione con la
icoe, centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.
Centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.

Copywriters ICOE
Francesca S., Matteo R., Laura A., Antonella B., Giorgio F., Anna C., Miriam M., Stefano G., Adele P. e Francesca N.
Redazione | Chi siamo


PANTA-REI canale WhatsApp

Seguici nel nostro canale WhatsApp con il tuo smartphone e quando vorrai, noi saremo li con le ultime notizie ...

__
Lettera aperta ai lettori, lettrici di PANTA-REI da parte di Luigi Canali
Presidente della Fondazione

L'EDITORIALE
libero, gratuito e partecipativo

Precedente

L'editoriale libero, gratuito e partecipativo
www.panta-rei.it
LANGUAGE

Fondazione iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore RUNTS e riconoscita ISTITUTO CULTURALE dalla Regione Lazio - Ente NON-PROFIT
www.fondazionepremioantoniobiondi.it
C.F. 92088700601
__
Privacy e Cookies (GDPR)

PANTA-REI
editoriale della
Fondazione Premio Antonio Biondi
Via Garibaldi 34
03017 Morolo (FR)
redazione I.CO.E.
Via Giusué Carducci, 10 - 00187 Roma
+39.06.5654.8962
centrostudi@icoe.it
Messaggio WhatsApp

© PANTA-REI editoriale della Fondazione Premio Antonio Biondi. Tutti i diritti sono riservati.
[C]redit grippi associati ICT