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Andrea Pazienza al Maxxi L’Aquila, un segno che continua a parlare al presente

Oltre quattromila visitatori per la mostra su Andrea Pazienza al Maxxi L’Aquila, tra fumetto e cultura contemporanea

Andrea Pazienza al Maxxi L’Aquila, un segno che continua a parlare al presente

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Il Maxxi L’Aquila celebra Andrea Pazienza e inaugura il percorso verso Capitale italiana della Cultura 2026

A poche settimane dall’apertura, la mostra dedicata ad Andrea Pazienza al Maxxi L’Aquila ha già superato i quattromila visitatori. Un dato che racconta molto più di un semplice successo di pubblico: racconta la forza duratura di un artista capace di attraversare generazioni, linguaggi e immaginari, restando sorprendentemente attuale.

Un percorso immersivo tra oltre trecento opere

La mostra Andrea Pazienza, La matematica del segno propone un viaggio articolato attraverso più di 300 opere, restituendo la complessità di un autore che ha segnato in modo profondo il fumetto e la cultura visiva italiana. Il percorso espositivo non si limita a celebrare l’icona, ma ricostruisce la traiettoria creativa di un artista visionario, capace di muoversi tra ironia, inquietudine e sperimentazione continua.

Un successo che attraversa le generazioni

Il riscontro del pubblico conferma come l’opera di Pazienza continui a esercitare un forte richiamo, non solo per chi ne ha vissuto l’epoca, ma anche per chi lo scopre oggi. La mostra intercetta sensibilità diverse e mantiene viva l’attenzione nel tempo, dimostrando che il suo linguaggio resta sorprendentemente contemporaneo.

La visione del Maxxi e la Capitale della Cultura

Per Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione Maxxi, questo risultato rappresenta un motivo di orgoglio e una conferma della missione del museo: farsi interprete dei molteplici linguaggi del contemporaneo. Non è un caso che questa mostra apra simbolicamente il percorso di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, un anno che vedrà il museo aquilano al centro di una programmazione ampia e internazionale.

I grandi progetti culturali del 2026

Il calendario del 2026 si annuncia particolarmente ricco. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la mostra autunnale dedicata a Fabio Mauri, in occasione del centenario della nascita, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini. Accanto a questo progetto, l’intervento di Marinella Senatore, Sond, The School of Narrative Dance, trasformerà la città in un palcoscenico diffuso, coinvolgendo spazi urbani e comunità.

Palazzo Ardinghelli e il dialogo con la mostra

Parallelamente all’esposizione principale, Palazzo Ardinghelli ospita una serie di attività culturali pensate per approfondire i contenuti legati all’universo di Pazienza. Incontri, proiezioni e momenti di confronto ampliano l’esperienza della mostra, favorendo una lettura più ampia del contesto artistico e culturale in cui l’autore si è formato.

Cinema, talk e memoria collettiva

Il programma pubblico include anche appuntamenti cinematografici e di approfondimento. Tra questi, la proiezione di Paz! di Renato De Maria, che porta sullo schermo personaggi iconici come Pentothal, Zanardi ed Enrico Fiabeschi, offrendo uno spaccato della Bologna degli anni Settanta. Seguono incontri dedicati alla storica Galleria Convergenze di Pescara e la rassegna Suggestioni, realizzata in collaborazione con L’Aquila Film Festival, che propone film ispirati alla mostra in corso.

Un’eredità che continua a generare visioni

La mostra su Andrea Pazienza non è solo un omaggio celebrativo, ma un dispositivo culturale vivo, capace di generare nuove connessioni tra passato e presente. Un segno che continua a interrogare, emozionare e raccontare, confermando come l’arte, quando è autentica, non smetta mai di parlare.


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15 Gennaio 2026
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