Nel panorama della sanità italiana esistono realtà che, per competenze, organizzazione e visione, vanno oltre i confini regionali e nazionali. Il Centro ustioni dell’Ospedale Niguarda di Milano rientra a pieno titolo in questa categoria. Unico nel suo genere in Lombardia e raro anche a livello europeo, rappresenta oggi un modello avanzato di assistenza per i pazienti colpiti da ustioni gravi e patologie cutanee complesse.
Una struttura unica nel panorama sanitario
Dopo un lungo percorso di rinnovamento durato tre anni, il Centro ustioni ha raggiunto nel 2025 la sua piena maturità. Il risultato è una struttura completamente ripensata, progettata secondo criteri moderni e orientati alla massima sicurezza clinica. Oggi dispone di 12 posti letto dedicati, di cui 5 attrezzati per terapia intensiva, con possibilità di isolamento per la gestione di pazienti ad altissima complessità. Ogni anno vengono accolti e curati oltre 250 pazienti, confermando il ruolo di riferimento nazionale.
Un’evoluzione accelerata dall’emergenza di Crans-Montana
La recente strage di Capodanno a Crans-Montana ha messo alla prova l’intero sistema. In seguito all’incendio avvenuto in Svizzera, il Centro ustioni di Niguarda ha accolto 11 giovani feriti italiani, mentre altri tre sono rimasti ricoverati oltre confine per condizioni che ne impedivano il trasferimento. L’ampliamento dei posti letto ha consentito di rispondere tempestivamente a un’emergenza straordinaria, dimostrando la capacità della struttura di adattarsi anche a scenari critici improvvisi.
Le condizioni dei pazienti e il lavoro clinico in corso
Secondo quanto riferito dal direttore generale Alberto Zoli, i pazienti ricoverati presentano quadri clinici molto diversi ma tutti estremamente complessi. Alcuni hanno ustioni estese fino al 70% del corpo, altri presentano danni meno diffusi ma con gravi compromissioni delle funzioni vitali. La prognosi resta riservata e l’evoluzione viene valutata giorno per giorno, in un contesto in cui ogni ora di stabilità rappresenta un passo avanti.
Terapia intensiva e complicanze respiratorie
Una parte dei pazienti è ancora ricoverata in terapia intensiva. Come spiegato da Giampaolo Casella, direttore dell’Anestesia e Rianimazione, le ustioni sono aggravate dall’inalazione prolungata di fumi tossici, un fattore che moltiplica la gravità del quadro clinico. In questi casi, la gestione non riguarda solo la pelle, ma coinvolge in modo diretto respirazione, stabilità emodinamica e funzioni vitali essenziali. Il decorso, come sottolineato dai medici, si costruisce giorno dopo giorno.
Un team multidisciplinare attivo senza interruzioni
Alla base di questa capacità assistenziale c’è un’organizzazione solida. Il Centro può contare su 12 medici e chirurghi plastici, 5 rianimatori dedicati, circa 30 infermieri, oltre a fisioterapisti e riabilitatori, operativi 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. A questo si affianca la Banca dei Tessuti e Terapia Tissutale, che consente il prelievo e la preparazione di innesti cutanei, e i percorsi ambulatoriali dedicati al trattamento degli esiti cicatriziali.
Non solo ustioni, una presa in carico globale
Come ha spiegato il direttore del Centro Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, il termine “ustioni” non descrive pienamente l’ampiezza dell’attività svolta. Il Centro assiste anche pazienti con gravi reazioni chimiche, allergiche, fasciti necrotizzanti o lesioni traumatiche profonde dovute a incidenti sul lavoro o stradali. Il principio guida resta uno solo: il paziente al centro del percorso di cura, dall’emergenza alla riabilitazione.
Un riferimento per il territorio e oltre
Il nuovo Centro ustioni, realizzato grazie a un investimento di 4,5 milioni di euro della Regione Lombardia, rappresenta oggi un punto di riferimento unico. Non solo per Milano, ma per l’intero territorio nazionale, con la possibilità di attivare consulti immediati anche a distanza, portando competenze altamente specialistiche anche nelle aree più periferiche. Una funzione destinata ad ampliarsi ulteriormente con la futura realizzazione di una Terapia Intensiva Pediatrica.
Il tassello finale del polo emergenza urgenza
L’ampliamento del Centro ustioni completa il Polo dell’Emergenza Urgenza di Niguarda, integrandosi con il Trauma Center, un Pronto Soccorso da oltre 100 mila accessi l’anno, l’elisuperficie e le alte specializzazioni in Ortopedia, Traumatologia, Maxillo-Facciale, Anestesia e Rianimazione. Un ecosistema sanitario che rende Niguarda uno dei principali hub europei per la gestione delle emergenze complesse.
07 Gennaio 2026
© Redazione editoriale PANTA-REI
https://www.panta-rei.it/home.do?key=1767795053&dettagli=il-centro-ustioni-di-niguarda
__
Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte e rielaborate da fonti ufficiali e/o agenzie di stampa riconosciute, nel rispetto del presente codice etico redazionale.
editoriale non-profit della
Fondazione Premio Antonio Biondi
realizzato in collaborazione con la

Centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.
Copywriters ICOE
Francesca S., Matteo R., Laura A., Antonella B., Giorgio F., Anna C., Miriam M., Stefano G., Adele P. e Francesca N.
Redazione | Chi siamo

Seguici nel nostro canale WhatsApp con il tuo smartphone e quando vorrai, noi saremo li con le ultime notizie ...
__
Lettera aperta ai lettori, lettrici di PANTA-REI da parte di Luigi Canali
Presidente della Fondazione
Fondazione iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore RUNTS e riconoscita ISTITUTO CULTURALE dalla Regione Lazio - Ente NON-PROFIT
www.fondazionepremioantoniobiondi.it
C.F. 92088700601
__
Privacy e Cookies (GDPR)
PANTA-REI
editoriale della
Fondazione Premio Antonio Biondi
Via Garibaldi 34
03017 Morolo (FR)
redazione I.CO.E.
Via Giosué Carducci, 10 - 00187 Roma
+39.06.5654.8962
centrostudi@icoe.it
Messaggio WhatsApp
© PANTA-REI editoriale della Fondazione Premio Antonio Biondi. Tutti i diritti sono riservati.
[C]redit grippi associati ICT