È il giorno del rientro in Italia per cinque dei sei giovani italiani che hanno perso la vita nel rogo della discoteca Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera. Un momento carico di silenzio e rispetto, che segna una tappa dolorosa nel lungo percorso di elaborazione di una tragedia che ha colpito famiglie, comunità e istituzioni.
Il volo di Stato e l’omaggio alle vittime
I feretri di Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti vengono trasferiti dall’aeroporto di Sion a bordo di un velivolo C-130 dell’Aeronautica Militare. Prima della partenza è stato reso un omaggio solenne da parte di un picchetto d’onore svizzero, a sottolineare il carattere ufficiale e umano di questo rientro.
L’arrivo a Milano e le autorità presenti
Il volo di Stato atterra a Milano Linate, dove ad accogliere le salme sono presenti alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Senato Ignazio La Russa, rappresentanti del Governo, della Protezione Civile e i presidenti di diverse regioni italiane. Un segno concreto della vicinanza istituzionale alle famiglie colpite da una perdita che va oltre i confini personali.
Il trasferimento a Ciampino e l’ultimo saluto a Riccardo Minghetti
Dopo la tappa milanese, l’aereo prosegue verso l’aeroporto militare di Ciampino, dove viene accolta la salma del sedicenne Riccardo Minghetti. Ad attendere l’arrivo ci sono il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dello Sport Andrea Abodi, in un momento particolarmente toccante per la giovane età della vittima.
Le esequie nelle città d’origine
Le salme vengono poi trasferite nelle rispettive città per le esequie. Milano accoglie Achille Barosi e Chiara Costanzo, Bologna Giovanni Tamburi, Genova Emanuele Galeppini, mentre Roma si prepara a salutare Riccardo Minghetti. La sesta vittima italiana, Sofia Prosperi, resta in Svizzera, dove si tengono le esequie a Lugano.
Le indagini e le parole dell’ambasciatore italiano
Sul piano giudiziario, i titolari del locale, Jacques Moretti e Jessica Maric, risultano indagati per omicidio colposo, lesioni e incendio colposi. L’ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha espresso parole molto dure, sottolineando come “non si sia trattato di una fatalità, ma di una tragedia evitabile con prevenzione e buon senso”, evidenziando anche le differenze tra i sistemi giudiziari dei due Paesi.
Il minuto di silenzio nelle scuole italiane
Per ricordare le giovani vittime, il Ministero dell’Istruzione ha disposto un minuto di silenzio in tutte le scuole italiane. Il ministro Giuseppe Valditara ha spiegato che si tratta di un gesto simbolico per condividere il dolore e ricordare ragazzi che hanno perso la vita in un contesto che avrebbe dovuto essere di festa e spensieratezza. Un momento collettivo di riflessione che coinvolge studenti, docenti e famiglie.
05 Gennaio 2026
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