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Capodanno e petardi, quando la festa diventa un rischio serio

Traumi gravi da fuochi d’artificio, dati, casi clinici e il decalogo del San Camillo Forlanini

Capodanno e petardi, quando la festa diventa un rischio serio

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Capodanno in sicurezza, cosa sapere su petardi, amputazioni e prevenzione dei traumi

Il Capodanno viene spesso raccontato come una parentesi di leggerezza, fatta di luci, rumori e gesti rituali che segnano il passaggio al nuovo anno. Eppure, dietro l’apparente normalità dei petardi e dei fuochi d’artificio, si nasconde una realtà molto diversa, che ogni anno riemerge puntuale nei pronto soccorso italiani. Lesioni gravi, interventi d’urgenza e conseguenze permanenti non sono eventi eccezionali, ma un fenomeno ricorrente, troppo spesso sottovalutato.

È partendo da questa consapevolezza che la Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma ha deciso di richiamare l’attenzione sul tema della prevenzione, diffondendo un decalogo basato sull’esperienza clinica maturata direttamente sul campo.

Un punto di riferimento per i traumi della mano

Il San Camillo Forlanini rappresenta un hub di riferimento regionale per la gestione dei traumi complessi e dal 2021 è accreditato dalla Federazione delle società europee di chirurgia della mano come centro specializzato per i traumi e i reimpianti della mano. Questo ruolo colloca la struttura al centro della rete assistenziale nei casi più gravi, in particolare durante la notte di Capodanno, quando il numero di accessi critici aumenta sensibilmente.

Dati nazionali che non lasciano spazio a dubbi

Ogni anno, durante i festeggiamenti di fine anno, si registrano in tutta Italia migliaia di lesioni provocate dall’uso improprio di petardi e fuochi d’artificio. In circa il 7% dei casi si tratta di traumi gravi, con esiti permanenti come amputazioni o perdita della vista. I dati delle forze dell’ordine confermano una tendenza preoccupante: lo scorso Capodanno ha segnato il record assoluto di feriti, superando quota 300 persone a livello nazionale.

Quando l’esplosione lascia segni irreversibili

Le esplosioni non causano solo ustioni superficiali. Nei casi più complessi si verificano ustioni profonde e danni estesi ai tessuti molli. I traumi amputativi possono coinvolgere contemporaneamente pelle, tendini e ossa, rendendo spesso impossibile il reimpianto o una ricostruzione completa dell’arto. I dati clinici interni del San Camillo Forlanini indicano una media di cinque urgenze gravi ogni anno legate a petardi e fuochi d’artificio nella sola notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio.

Le mani, il distretto più colpito

Le lesioni interessano soprattutto le mani, in particolare dita, pollice, indice e medio. I danni possono estendersi a pelle, tendini, ossa e articolazioni, compromettendo in modo serio la funzionalità dell’arto. Nei casi selezionati e quando le condizioni cliniche lo consentono, l’esperienza dell’UOC Chirurgia Plastica Ricostruttiva e Chirurgia della Mano, supportata anche da tecniche robotiche avanzate, permette interventi mininvasivi orientati a recuperare, per quanto possibile, funzione e mobilità.

Bambini e giovani, i più esposti

“I traumi da petardi e fuochi d’artificio non sono incidenti banali”, sottolinea il dott. Felici. “Si tratta di lesioni gravi e spesso irreversibili, che colpiscono soprattutto uomini giovani e, nei casi più drammatici, bambini”. La curiosità, la vicinanza a ordigni inesplosi e l’esposizione involontaria rendono i minori particolarmente vulnerabili, non solo durante la notte di festa ma anche nei giorni immediatamente successivi.

La prevenzione come unica vera strategia

“La prevenzione resta l’unico vero strumento efficace per evitare amputazioni, invalidità permanenti e conseguenze che segnano la vita per sempre”, ribadisce il medico. Proprio per questo il San Camillo Forlanini ha diffuso un decalogo di regole semplici ma fondamentali: evitare l’uso diretto di petardi e fuochi d’artificio, non maneggiarli mai in mano, non raccogliere ordigni inesplosi, tenere sempre i bambini a distanza e allontanarsi immediatamente dopo l’accensione. Indicazioni di buon senso che, se rispettate, possono davvero fare la differenza.


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30 Dicembre 2025
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