Esiste una Roma che sfugge ai percorsi più battuti, lontana dai cliché e dalle immagini consumate. È questa la città raccontata in Roma, la città dei segreti - Misteri, enigmi e meraviglie di una Capitale millenaria, il libro in cui Francesco Rutelli invita a rallentare lo sguardo e a lasciarsi guidare da una curiosità più profonda. Non la Roma dei selfie, ma una città capace di restituire emozioni inattese a chi sa porre le domande giuste.
Un viaggio nella Roma meno conosciuta
Il libro propone un’avventura urbana articolata in diciannove tappe, esplorate in poco più di 250 pagine. L’idea di fondo richiama una celebre intuizione di Italo Calvino: “D’una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda”. È su questo principio che prende forma una narrazione che accompagna il lettore alla scoperta di una Roma largamente sconosciuta, fatta di dettagli, simboli e storie spesso ignorate.
Lo sguardo di chi ha guidato la città
Che Francesco Rutelli conosca e ami Roma è un dato evidente. È stato sindaco della Capitale e, a distanza di oltre trent’anni dalla sua prima elezione in Campidoglio, emerge con chiarezza come molte trasformazioni della città siano state prima immaginate e poi realizzate durante la sua stagione amministrativa. Non solo il passaggio dalla Capitale della burocrazia a una metropoli più moderna, ma un vero ripensamento complessivo del tessuto urbano.
Il “pianificar facendo” e il modello Roma
Al centro dell’esperienza raccontata nel libro c’è il principio del “pianificar facendo”, diventato il motore di un cambiamento che ha segnato un’epoca. È in quegli anni che prende forma quello che verrà definito il modello Roma, poi proseguito nell’era di Walter Veltroni. Una visione che ha cercato di tenere insieme passato e futuro, memoria storica e architettura contemporanea.
Architetture simbolo e stagione delle archistar
Molti dei luoghi che oggi caratterizzano Roma nascono da quella visione. Dal Auditorium di Renzo Piano alla nuova sistemazione dell’Ara Pacis con la teca di Richard Meier, dal Maxxi di Zaha Hadid alla Nuvola dei Fuksas, fino al Ponte della Musica e alla nuova Fiera di Roma sulla strada per Fiumicino. È la stagione delle archistar, vissuta anche come un percorso personale, legato agli studi di architettura dell’autore, completati solo anni dopo.
Chiese, strade e antichi mestieri
Il viaggio proposto attraversa luoghi noti e angoli meno frequentati. Si parte dalle chiese gemelle di piazza del Popolo e si arriva all’Eur, passando per torri, strade dedicate agli antichi mestieri e consigli fuori rotta, come la visita a San Lorenzo in Miranda. Il lettore è libero di seguire o meno l’itinerario suggerito, ma la narrazione riesce a mantenere viva l’attenzione in ogni passaggio.
Aneddoti, personaggi e simboli della città
Nel libro trovano spazio aneddoti, citazioni e rimandi culturali. Compaiono Giuseppe Gioachino Belli, Alberto Sordi, le storie delle cortigiane nella città dei Papi e l’origine di parole entrate nell’uso comune. Si attraversano i luoghi della guerra, tra archibugi e cannonate, per arrivare al Circo Massimo, al Tevere con i suoi ponti, agli enigmi del Pantheon e al Quirinale.
Dal Campidoglio a Pasquino
Non poteva mancare il Campidoglio, con la celebre statua di Marco Aurelio a cavallo in bronzo dorato. Un episodio racconta come la regina Elisabetta chiese all’allora sindaco: “Ma perché non ha le redini?”. Tra i capitoli più curiosi c’è anche quello dedicato a Pasquino, la statua parlante più famosa del mondo, e alle iscrizioni latine che ancora oggi punteggiano la città.
27 Dicembre 2025
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