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Gianni Versace, radici antiche e visione contemporanea

Un viaggio tra moda e archeologia che racconta il legame tra Gianni Versace e le radici della Magna Grecia

Gianni Versace, radici antiche e visione contemporanea

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La mostra di Reggio Calabria unisce mito antico e creatività contemporanea attraverso oltre 400 opere

La creatività di Gianni Versace non nasce dal nulla. Affonda le sue radici in una terra ricca di simboli, miti e memorie antiche, dove la classicità non è passato immobile ma linguaggio vivo. È proprio questo dialogo profondo tra moda e cultura classica il cuore della mostra Gianni Versace, Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute, ospitata al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria.

Un tributo che va oltre la moda

L’esposizione si propone come un vero e proprio omaggio alla forza simbolica che ha attraversato l’opera dello stilista, restituendo il legame tra la sua visione creativa e l’eredità culturale della Magna Grecia. Non si tratta di una semplice retrospettiva, ma di un racconto che intreccia moda, arte e archeologia, mostrando come l’immaginario classico abbia alimentato uno stile riconoscibile e rivoluzionario.

Il museo come luogo di dialogo culturale

Promossa dal Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria e presentata il 18 dicembre, la mostra è aperta al pubblico dal 19 dicembre al 19 aprile 2026. L’iniziativa, realizzata in occasione degli 80 anni dalla nascita di Gianni Versace, sottolinea il ruolo del museo come spazio di confronto tra epoche diverse, dove il patrimonio archeologico dialoga con il linguaggio creativo contemporaneo. Gli organizzatori precisano che l’esposizione non è associata a Gianni Versace Srl né alla famiglia Versace.

Un percorso tematico tra identità e ispirazione

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso diverse sezioni tematiche, tra cui Città Madre, Visioni del Sud e Codice Versace, affiancate da una ricostruzione dello studio dello stilista. Un’area è dedicata ai bozzetti per il costume e il balletto, che testimoniano collaborazioni prestigiose con artisti come Maurice Béjart, John Cox e Roland Petit. Ogni sezione contribuisce a raccontare un aspetto della sua ricerca estetica, sempre in equilibrio tra passato e presente.

Oltre 400 opere per raccontare un’estetica

Attraverso una selezione di oltre 400 pezzi tra abiti, accessori, elementi della Home Collection e materiali d’archivio provenienti da collezioni private, la mostra ricostruisce l’universo visivo di Versace. Motivi come il Meandro e la Medusa, icona della Maison e simbolo di bellezza potente e apotropaica, diventano il filo conduttore di un’estetica che guarda al mondo greco-romano per reinterpretarlo in chiave moderna.

Mito e modernità a confronto

Uno degli elementi più suggestivi dell’allestimento è il dialogo diretto tra le creazioni dello stilista e i reperti archeologici della Magna Grecia e della Calabria protostorica, romana, tardo antica e bizantina. Ornamenti in bronzo e argento, ceramiche figurate, affreschi e sculture affiancano abiti e accessori, offrendo uno spaccato significativo del complesso linguaggio simbolico del mondo antico che ha ispirato Versace.

Reperti rari e collaborazioni culturali

Tra i pezzi più rilevanti figurano la lastra in stucco della chiesa di Santa Maria Theotokos di Terreti, risalente all’XI secolo d.C., esposta nuovamente dopo oltre quindici anni, e i frammenti di affresco con figure di pesci dalle Terme Romane di Reggio Calabria. Completano il percorso una statuetta femminile in terracotta proveniente da Rosarno e importanti reperti concessi dal Museo Archeologico Nazionale della Siritide di Policoro, come un’antefissa con volto di Medusa e una Pelike a figure rosse del IV secolo a.C., esempi di una collaborazione culturale che supera i confini territoriali.

Un progetto condiviso per valorizzare il territorio

Patrocinata dalla Regione Calabria, dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria e dalla Calabria Film Commission, la mostra si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione culturale. Un’iniziativa che racconta come la moda possa diventare strumento di narrazione storica e identitaria, capace di rendere attuale un patrimonio antico senza tradirne il significato.

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www.museoarcheologicoreggiocalabria.it


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18 Dicembre 2025
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