L’apertura ufficiale de “I giorni della ricerca” al Quirinale ha segnato un momento di profonda riflessione e di rinnovato impegno verso la ricerca oncologica in Italia. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto la Fondazione Airc nella cerimonia annuale che, dal 1995, rappresenta un simbolo di informazione, sensibilizzazione e partecipazione collettiva nella battaglia contro il cancro.
Un appuntamento che unisce scienza, istituzioni e cittadini
Da quasi trent’anni, I giorni della ricerca raccontano al Paese i progressi della scienza nella prevenzione, diagnosi e cura dei tumori, ma anche l’importanza di sostenere concretamente chi dedica la propria vita a questo obiettivo. Con oltre cinquemila ricercatori finanziati, la Fondazione Airc è oggi una realtà che trasforma le donazioni in progetti, risultati e speranza.
Un impegno che cresce nonostante le difficoltà
Alla cerimonia hanno partecipato il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il ministro della Salute Orazio Schillaci, il presidente Andrea Sironi e la direttrice scientifica Anna Mondino di Fondazione Airc, insieme a Maria Rescigno di Humanitas. È stato evidenziato come la ricerca oncologica richieda risorse sempre maggiori, e come sia essenziale rafforzare i finanziamenti pubblici e privati per garantire continuità e qualità ai progetti scientifici.
Secondo i dati forniti da Airc, solo nel 2025 la Fondazione ha destinato oltre 141 milioni di euro a sostegno della ricerca, un impegno che permette a migliaia di studiosi di lavorare nelle principali istituzioni pubbliche italiane.
Sessant’anni di ricerca e risultati concreti
“Dalla sua nascita, Airc ha investito più di 2,5 miliardi di euro nella ricerca competitiva, contribuendo a progressi significativi per la diagnosi, la prevenzione e la cura del cancro”, ha ricordato Andrea Sironi durante la cerimonia. Il presidente ha sottolineato come, in un contesto globale di crescente incertezza, il sostegno indipendente e continuativo della Fondazione rappresenti un presidio indispensabile per la scienza e la formazione di una nuova generazione di ricercatori.
Una sfida globale in crescita
Secondo le stime dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, entro il 2050 le nuove diagnosi aumenteranno dagli attuali 20 milioni a oltre 35 milioni di casi ogni anno, mentre i decessi passeranno da 9,7 a 18,5 milioni. “La lotta contro il cancro resta una delle sfide più complesse del nostro tempo”, ha dichiarato Anna Mondino, direttrice scientifica di Airc, evidenziando come la complessità biologica dei tumori richieda strategie multidisciplinari e innovazione continua.
L’Italia e la priorità della ricerca oncologica
Nel nostro Paese, si stimano circa 390.000 nuove diagnosi di tumore nel 2024. Un numero che, come ha ricordato il ministro Orazio Schillaci, comporta un enorme impatto economico e sociale. “L’impegno contro il cancro è una priorità assoluta per l’Italia, che deve investire in ricerca, tecnologia e cure personalizzate”, ha sottolineato il ministro della Salute.
Un fondo unico per la ricerca, una nuova speranza
Nel suo intervento, il ministro Anna Maria Bernini ha annunciato una svolta importante: “Per la prima volta, con la legge di Bilancio, è stato istituito un fondo unico per la ricerca, finanziato in modo strutturale”. Un passo che mira a garantire stabilità, coordinamento e visione strategica al sistema della ricerca scientifica italiana.
La ricerca come bene comune
Nel messaggio conclusivo, il Presidente Mattarella ha ribadito l’importanza di considerare la ricerca non solo come strumento di progresso, ma come un valore collettivo che riguarda la salute, la dignità e il futuro di tutti. Un messaggio che sintetizza perfettamente lo spirito dei Giorni della Ricerca: unire competenze, risorse e sensibilità diverse per dare continuità alla speranza.
27 Ottobre 2025
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