L’intelligenza artificiale è oggi la tecnologia più discussa, spesso esaltata oltre misura. Ma quali sono i rischi e le opportunità reali? A guidarci in questo viaggio è Giorgio Metta, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, che riflette sull’impatto dell’IA, sulla robotica e sul futuro della ricerca in Italia.
Un entusiasmo che rischia di confondere
Secondo Metta, siamo bravissimi a sopravvalutare le tecnologie nel breve termine e a sottovalutarle nel lungo periodo. “L’intelligenza artificiale è l’esempio perfetto: genera attese altissime, ma pochi analizzano davvero le conseguenze a lungo raggio”. Potrebbe cambiare le mappe del potere, del lavoro e dell’economia, senza che oggi si possa prevedere con precisione se questo avrà effetti positivi o negativi.
Tra healthcare ed earthcare
All’Istituto Italiano di Tecnologia il futuro è affrontato con due grandi linee di ricerca: la salute umana (healthcare) e la cura del pianeta (earthcare). I progetti spaziano dallo sviluppo di nuovi farmaci alla robotica applicata al benessere dei lavoratori, fino a tecnologie innovative per l’energia e i materiali sostenibili. L’obiettivo dichiarato è duplice: prendersi cura di noi stessi e della Terra.
Scoperte concrete grazie all’IA
Tra i risultati più promettenti emerge la scoperta di una molecola in grado di alleviare i sintomi cognitivi legati a disturbi come autismo, sindrome di Down ed epilessia. Individuata grazie a simulazioni basate sull’intelligenza artificiale, è oggi in fase di sperimentazione clinica. Se i test daranno esito positivo, questa innovazione potrà migliorare sensibilmente la qualità della vita di molte persone.
Robotica al servizio della disabilità
Il nome più conosciuto dell’IIT è iCub, il robot umanoide, ma la robotica si sta spingendo ben oltre. Sono già operative protesi attive per mani, caviglie e ginocchia che hanno dimostrato l’efficacia in competizioni internazionali, conquistando oro e argento a Zurigo. Non più semplici supporti, ma veri sostituti motorizzati capaci di migliorare movimenti e postura.
Dai cantieri alle infrastrutture
Accanto alle protesi, un’altra innovazione è Concert, il “robot muratore” progettato per operare in contesti edilizi e industriali. Grazie a un accordo con a.Quantum del gruppo Acea, Concert sarà impiegato nel monitoraggio e nella manutenzione predittiva di reti idriche ed elettriche. Una soluzione che migliora la sicurezza dei lavoratori e riduce i rischi legati alle operazioni più pericolose.
Ricerca e startup, un binomio vincente
Il modello seguito dall’IIT unisce scienza e impresa. Non tutte le idee diventano prodotti, ma con costanza e spirito imprenditoriale i risultati arrivano. Alcuni ricercatori restano in ambito accademico, altri fondano startup. È un processo che richiede fondi e fiducia: l’Italia investe ancora troppo poco, appena l’1,4% del PIL, molto al di sotto della media europea e lontanissima dagli Stati Uniti.
IA e supercalcolo, la sfida italiana
L’intelligenza artificiale non serve solo a scrivere testi o immagini: può rivoluzionare la scoperta scientifica. Tuttavia, servono infrastrutture potenti e capacità di calcolo enormi. Il nuovo Centro di supercalcolo di Bologna è un passo nella giusta direzione, ma il divario con le big tech americane, che investono centinaia di miliardi, rimane enorme.
Il motore del futuro, tra silicio e passione
Alla domanda su quale sia il materiale del futuro, Metta risponde: silicio, neuroni e passione. Tre elementi che, uniti, permettono di costruire innovazioni in grado di cambiare davvero il mondo. Non è una singola invenzione a fare la differenza, ma un insieme di scoperte, di cui il quantum computing potrebbe essere il passo decisivo.
26 Settembre 2025
© Redazione editoriale PANTA-REI
https://www.panta-rei.it/home.do?key=1758898294&dettagli=ai-tra-promesse-e-realta
editoriale non-profit della
Fondazione Premio Antonio Biondi
realizzato in collaborazione con la

Centro studi su innovazione, comunicazione ed etica.
Copywriters ICOE
Francesca S., Matteo R., Laura A., Antonella B., Giorgio F., Anna C., Miriam M., Stefano G., Adele P. e Francesca N.
Redazione | Chi siamo

Seguici nel nostro canale WhatsApp con il tuo smartphone e quando vorrai, noi saremo li con le ultime notizie ...
__
Lettera aperta ai lettori, lettrici di PANTA-REI da parte di Luigi Canali
Presidente della Fondazione
Fondazione iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore RUNTS e riconoscita ISTITUTO CULTURALE dalla Regione Lazio - Ente NON-PROFIT
www.fondazionepremioantoniobiondi.it
C.F. 92088700601
__
Privacy e Cookies (GDPR)
PANTA-REI
editoriale della
Fondazione Premio Antonio Biondi
Via Garibaldi 34
03017 Morolo (FR)
redazione I.CO.E.
Via Giusué Carducci, 10 - 00187 Roma
editoriale@panta-rei.it
Messaggio WhatsApp
© PANTA-REI editoriale della Fondazione Premio Antonio Biondi. Tutti i diritti sono riservati.
[C]redit design&development gruppo mediterranea™